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182.
Analisi artistica
by Dani
L'analisi
artistica è uno dei due metodi fenomenologici necessari, vedi art.174.
Si tratta in particolare di quell'analisi spirituale tipica della forma
spazio-temporale. Il soggetto analizzante a livello artistico non è infatti lo
Spirito incarnato bensì il corpo fisico ospitante tale Spirito. L'Emozione necessaria all'analisi
artistica è infatti una dote della forma: sebbene infatti lo Spirito incarnato
faccia anch'esso esperienza dell'Emozione, tale esperienza è solamente
indiretta e puramente informativa, non esperienziale. Lo Spirito incarnato non
vive cioè l'emozione del corpo a livello sensoriale, ma la vive invece a
livello informativo/mentale.
L'analisi
artistica, espressione fisica e finale dell'analisi spirituale e dell'analisi
filosofica, si basa anch'essa su una logica (ossia
una consequenzialità) multifunzionale: il numero di elementi che
costituiscono l'oggetto di analisi artistica possono variare da due (minimo
necessario per ogni consequenzialità) ad infiniti. Solo l'analisi spirituale in
quanto tale può però avere un unico oggetto di analisi in quanto per lo
Spirito al di fuori di spazio e tempo la logica multifunzionale non è sia
orizzontale sia verticale, ma solo ed esclusivamente verticale.
Una
logica orizzontale è una logica in cui gli oggetti dell'analisi stanno
sullo stesso piano di realtà (fisico/fenomenologico, eterico/epistemologico o
spirituale/ontologico). Una logica verticale è una logica in cui gli
oggetti dell'analisi stanno tutti su piani di realtà diversi (stessi piani di
sopra). La logica orizzontale mira a comprendere la definizione di un oggetto in
relazione agli altri oggetti dello stesso piano, ossia in relazione all'ambiente
in cui esiste. La logica verticale, invece, mira a comprendere la definizione di
un oggetto in relazione a se stesso, sempre più in profondità, ed
indipendentemente dall'ambiente in cui esiste.
La
logica orizzontale si basa sul principio del dare e ricevere: è
orizzontalmente logica una consequenzialità che porta ad eguagliare lo scambio
tra coppie di oggetti analizzati e l'insieme di tali scambi a coppie tra tutti
gli oggetti analizzati nel loro complesso. La logica orizzontale è cioè bidirezionale;
è quella logica che sta alla base di ciò che abbiamo chiamato anche filosofia
logica (vedi art.86 e art.91).
La
logica verticale si basa sul principio del dare: è verticalmente logica
una consequenzialità che non richiede di per sé uno scambio riequilibratore
né tra coppie di oggetti analizzati né tra tutti gli oggetti analizzati nel
loro complesso considerando tutti i loro rapporti a coppie. La logica verticale
è cioè unidirezionale; è quella logica che sta alla base di ciò che
abbiamo chiamato anche filosofia non logica (vedi art.89
e art.91).
L'analisi
artistica, basandosi sia sulla logica orizzontale sia su quella verticale in
quanto espressione emozionale di una data filosofia sottostante, deve
quindi soddisfare sia il principio del dare e ricevere sia il principio del
dare. In altre parole, l'analisi artistica comprende in sé sia l'Amore
(incondizionato,dono,dare) sia il Rispetto (condizionato,scambio,dare e
ricevere). Il vero Artista quindi analizza dapprima l'oggetto in questione
secondo l'approccio logico-razionale (basato sul Rispetto), ed in seconda
battuta filtra il risultato di tale approccio con l'approccio logico-emotivo
(basato sull'Amore): solo ciò che rispetta anche questo secondo
approccio è allora correttamente definibile come risultato di una vera analisi
artistica.
Ma
cosa distingue quindi l'analisi artistica qui descritta dall'analisi filosofica
vista nell'art.178? Mentre
nell'analisi filosofica sono il pensiero e l'emozione in quanto tali ad
essere oggetto di analisi, nell'analisi artistica sono il pensiero e l'emozione espressi
dal corpo ad essere oggetto di analisi. Entrambi tali tipi di analisi sono
tuttavia necessari per avere una visione completa della natura dei pensieri e
delle emozioni e, più in generale, della natura di ogni forma spazio-temporale.
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