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109.
De-Programmazione (9°parte)
by Madre Terra
Eccoci
tornati con una nuova parte della serie de-programmazione. Oggi tratteremo di un
tipo di archetipo che è riconosciuto essere stato nella storia umana quello la
cui versione distorta è stata l'archetipo distorto più diffuso tra le donne. E tale fatto non è
naturalmente casuale: è strettamente connesso alla venuta meno nella storia
umana del ruolo di Dea.
L'archetipo/ologramma
di cui parliamo è quello dello Spontaneo. Possiamo definire l'archetipo dello
Spontaneo come colui che "ama essere se stesso in ogni circostanza".
Il relativo archetipo distorto è quello dell'Oppressivo, che possiamo definirlo
come colui che "ama avere se stesso in ogni circostanza".
Lo
Spontaneo è colui che nelle più varie situazioni della Vita riesce a
manifestare nella parola e nell'azione il suo essere interiore quando
ritenuto opportuno. E' una persona pura, senza doppi fini, le cui parole ed azioni,
però, sono misurate in base alle situazioni in cui si viene a trovare e nel
rispetto dell'altro.
L'Oppressivo,
invece, è colui che nelle più varie situazioni della Vita non riesce a
manifestare sempre nella parola e nell'azione il suo essere interiore, creando
un attrito tra pensiero interiore e parole ed azioni esteriori. E' una persona
che può anche essere pura di per sè, ma che all'esterno può risultare
invadente nella vita privata altrui in quanto confonde l'essere se stessi
(pensieri interiori) con l'avere se stessi (parole ed azioni esterne). Tale
confusione determina un focalizzarsi non tanto sulla propria ed altrui
interiorità, ma sull'apparenza della parola e delle azioni, arrivando a
considerare queste ultime la reale rappresentazione dell'essere di una persona, sia di se stessa che di
altri. Per tali motivi, l'Oppressivo senza cattiveria cerca di imporre il
proprio pensiero con parole ed azioni in quanto dal suo punto di vista essere se
stessi significa dire sempre e fare sempre ciò che si pensa e modellare la
realtà a proprio piacimento, senza pensare se si manchi o meno di rispetto
verso l'altro nel dire o fare qualcosa.
Lo
Spontaneo, invece, non dice e non fa sempre ciò che pensa. Ed attenzione, ciò
non significa non essere spontanei: essere spontaneo, come detto, significa
voler essere se stessi, non avere se stessi. In altre parole,
significa voler mantenere sempre la propria interiorità, senza essere
manipolato nel pensiero da situazioni, culture o persone esterne. La
spontaneità, cioè, è una questione la cui origine giace nel pensiero, non
nella parola o nell'azione.
Nella
coscienza collettiva umana, nell'arco della storia, è venuta sempre meno
l'importanza della parte femminile della divinità, Dea. Tale fatto ha causato
una sempre minor coscienza della donna della propria divinità e
dell'importanza, quindi, della propria interiorità, lasciando all'uomo il
dominio delle faccende più importanti.
Tale
fatto si è manifestato con una focalizzazione da parte della donna più sulle
parole e sulle azioni che sul pensiero, e di conseguenza più sull'avere
(apparenza) che sull'essere.
Negli
ultimi decenni vi è stato, comunque, un risveglio della divinità femminile che
porterà ad un riequilibrio dei concetti di divinità femminile e di divinità
maschile nella coscienza collettiva umana e di conseguenza anche un riequilibrio
tra focalizzazione sull'avere e sull'essere da parte della donna.
Al
fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Oppressivo, consigliamo di
intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive,
pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto
dell'Oppressivo chiedendo il supporto della propria
Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
Madre Terra
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