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114.
De-Programmazione (10°parte)
by Madre Terra
La
10° parte della serie De-Programmazione tratta di un archetipo connesso
all'energia femminile ma equamente presente, nella storia umana, sia in corpi
femminili sia in corpi maschili.
L'archetipo
in questione è quello dell'Intellettuale. Possiamo definire l'archetipo dell'Intellettuale
come colui che "ama studiare ed imparare tante cose". Il relativo
archetipo distorto è quello dell'Analista, che può essere definito come
colui che "ama studiare tutto e tutti".
Le
differenze tra l'Intellettuale e la sua versione distorta, l'Analista, sono di
due tipi: una legata all'oggetto dello studio ed una legata alla finalità dello
studio. Riguardo all'oggetto dello studio, l'Intellettuale studia "tante
cose", non persone; la sua attenzione è focalizzata cioè sulla realtà
esteriore, immanente e/o trascendente. L'Analista, per di contro, studia
"tutto e tutti", quindi sia cose sia persone; la sua attenzione è
cioè focalizzata sia sulla realtà esteriore sia sulla realtà interiore altrui.
Inoltre
è necessario evidenziare che mentre l'Intellettuale non studia la totalità del
sapere (il che significa che a priori fa una selezione delle informazioni che
desidera studiare), l'Analista studia la totalità del sapere. Tale fatto è
d'altra parte coerente con quanto si dirà fra poco, ossia che mentre per
l'Intellettuale lo studio è un mezzo (e quindi un qualcosa di relativo), per
l'Analista esso è un fine (e quindi un qualcosa di assoluto). In particolare,
la conoscenza che non interessa all'Intellettuale (a differenza dell'Analista)
è come visto quella riguardante la vita interiore delle persone. Ciò non
significa che l'Intellettuale non sia interessato agli altri, bensì che
rispetta l'intimità delle persone pur desiderando talvolta nel suo intimo e per
solidarietà umana (senza ossessione alcuna, tuttavia, a differenza
dell'Analista) un'eventuale condivisione della stessa da parte dei diretti
interessati. L'Analista, al contrario, non è interessato a posteriori
all'interiorità altrui (ossia solo se gli altri la condividono), ma a priori
vuole saperla (indipendentemente dal fatto che i diretti interessati vogliano
condividerla o meno).
Riguardo
alla finalità dello studio, invece, l'Intellettuale studia al fine di imparare,
ossia al fine di accrescere la propria persona. L'Analista, diversamente, studia
per il semplice gusto di studiare ed incrementare la propria cultura: non ha
cioè un fine accrescitivo personale legato a tale apprendimento, si tratta
bensì di uno studio fine a se stesso.
Mentre
per l'Intellettuale, quindi, la conoscenza è un mezzo, per l'Analista è un
fine. Per il primo, in altre parole, lo scopo della Vita è crescere, per il
secondo lo scopo della Vita è conoscere. L'Intellettuale quindi tenderà ad
avere una visione spirituale della Vita, mentre l'Analista tenderà ad
avere una visione materialista della stessa.
L'Analista
in definitiva, per quanto detto riguardo all'oggetto dello studio, ha sempre
una curiosità morbosa della Vita altrui. Questo archetipo distorto si troverà
sovente in sintonia, per tal motivo, con l'archetipo distorto dell'Oppressivo
(vedi art.109). Esiste infatti un'attrazione
tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra
ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti,
e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso
che spesso tali due caratteristiche, Analista ed Oppressivo, si trovano assieme
nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso
un Analista ed un Oppressivo sono in sintonia tra loro). Nei prossimi articoli
della serie De-Programmazione parleremo delle altre coppie di ologrammi distorti
che tendono ad attrarsi tra loro.
Al
fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Analista, consigliamo di
intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive,
pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Analista chiedendo il supporto della propria
Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
Madre Terra
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