|
39.
Lo Spirito è imprevedibile
by Dani
Una caratteristica fondamentale che
si incorpora man mano che si ascende è la libertà di espressione in tutte le
sue forme, nei limiti del rispetto delle altre persone e degli esseri viventi in
generale. La libertà di espressione, sintomo di una liberazione dai preconcetti
e stereotipi culturali, permette la massima espressione della creatività divina
che ognuno di noi ha in sé.
E la caratteristica principe della
creatività è l'imprevedibilità. Dio è l'esempio assoluto
dell'imprevedibilità. Ed ha creato una realtà che è allo stesso modo
imprevedibile: fino a che la realtà non è giunta sul piano fisico e si è
manifestata, infatti, può cambiare un'infinità di volte. E NESSUNO può
realmente controllare la manifestazione di tale realtà se non Dio stesso, tale
è la complicatezza ed il numero di fattori che determinano la manifestazione
della realtà fisica.
Il passaggio dall'eterico al fisico,
infatti, non è mai automatico. Nemmeno se tutti gli esseri viventi sul piano
fisico non hanno più karma passato da rilasciare. Questo è il bello della vita
fisica, e cioè che il futuro non è mai stabilito ed è sempre imprevedibile.
Ogni singola parola o azione che
manifestiamo a livello fisico passa prima dal filtro del regno angelico. Sono
gli angeli infatti, perfetti servitori di Dio, che stabiliscono cosa può
passare e cosa no dall'eterico al fisico. Solo se vi è karma gli angeli
permettono che qualcosa si manifesti a livello fisico. E' vero che noi siamo
liberi di compiere azioni che non sono karmiche ma il fatto che non siano
karmiche per noi non significa che non lo siamo per coloro con cui interagiamo.
Mi spiego meglio.
Io, ad esempio, sono libero di dire
o fare qualcosa liberamente e senza aver karma al riguardo da sciogliere ma solo
se non coinvolgo nessun essere vivente in tali mie parole o azioni. Se penso
qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente me allora riesco a manifestare tale
pensiero in parole o azioni senza problemi, anche se non vi è karma al riguardo
(anche se, cioè, i nostri antenati non hanno mai manifestato quelle parole o
azioni).
In sostanza, la vera libertà che
abbiamo è solo verso noi stessi. Verso gli altri non siamo mai liberi, anche se
in apparenza può sembrarci così, se non nel caso in cui sia noi che quello/i
con cui interagiamo abbiamo sciolto completamente il nostro karma. Solo in
quest'ultimo caso siamo veramente liberi di dire o fare qualsiasi cosa nelle
interazioni con gli altri. Ciò non significa comunque che abbiamo il totale
controllo del passaggio dal piano eterico (ciò che pensiamo) al piano fisico
(ciò che diciamo e facciamo). Come detto, infatti, solo Dio ha il vero
controllo del passaggio dall'eterico al fisico e quindi della manifestazione del
futuro. E tale controllo lo manifesta attraverso gli Angeli, cioè coloro che
sono incaricati a controllare il passaggio della realtà dall'eterico al fisico.
Una vita senza più karma da
rilasciare è ancora molto lontana dal manifestarsi per tutti gli esseri umani,
dato che solo Dio e Dea non hanno karma da sciogliere con nessuno e che tutti
gli umani sono ancora molto lontani da sciogliere il loro karma. Il che vuol
dire, per far comprendere meglio il meccanismo, che Dio e Dea possono
comportarsi tra di loro come vogliono e sono completamente liberi di dirsi e
fare tra loro ciò che vogliono senza limiti, mentre anch'essi sono limitati
nell'interazione con gli altri dal karma delle altre persone.
Rilasciare tutto il karma passato
significa in sostanza non avere più vincoli personali legati a propri antenati.
E significa anche libertà di esprimersi nel rispetto del karma altrui. E quindi
libertà di essere imprevedibili in ogni singolo istante, poiché si diventa
liberi di pensare, dire e fare ciò che realmente si vuole nel rispetto del
karma altrui. E' solo quando si rilascia tutto il proprio karma, quindi, che lo
Spirito è libero di esprimere liberamente la sua creatività, la sua
imprevedibilità, in altre parole il suo modo di manifestare a livello fisico
l'Amore.
Se Dio quindi si è veramente
incarnato sul nostro bel pianeta, di certo lo ha fatto nel modo meno prevedibile
possibile. Solo in tal modo, d'altra parte, avrebbe potuto assicurarsi che
nessuno lo riconoscesse per come e dove si è manifestato, bensì solo perché
la nostra Anima attraverso il cuore ce lo ha fatto capire. E questo è ciò che
interessa a Dio, avere vicino persone che lo riconoscono perché è il cuore a
dirglielo, e non l'illusoria apparenza...
|