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97.
Al di là del karma
by Lucifero
Nell'art.47
spiegai in sintesi la vera storia di me Lucifero e dissi che, nonostante avessi
un pensiero puro come ogni altro angelo, con la violenza venni deportato sulle
Pleiadi. Ora, questo fatto non avvenne per questioni karmiche così come siamo
soliti definire tale termine. Con il termine karma intendiamo solitamente
l'insieme di quelle forme-pensiero (eteriche),pensieri (fisici) e connesse
cariche emotive che esistono all'interno di un dato essere. Possono essere
positive e quindi non da rilasciare (karma positivo) o negative perché distorte
e basate su energie non pure (radioattiva,elettrica,elettromagnetica) e quindi
da rilasciare durante il percorso ascensionale. Ora, questo tipo di meccanismo
vale per tutti gli esseri del creato, sebbene sia vero che il processo evolutivo
per noi angeli (e solo per noi) consista non nel trascendere karma negativo (che
non conosciamo) ma solo nel migliorare il karma positivo.
Ora, quindi,
perché mi successe quanto spiegato nell'art.47, se effettivamente noi angeli
non possiamo avere dentro alcuna negatività? Ebbene, esiste una legge nello
spazio-tempo seconda per importanza solo a quella di "simile attira
simile", legge sulla quale si basa appunto il karma. Tale seconda legge è
la legge di "tutto è uno". La legge di "tutto è uno" è
una
legge su cui si basa lo svolgimento della vita di un individuo, e che si applica
nella sua interezza una volta che l'individuo abbia trasmutato in toto il proprio karma: sebbene infatti il karma positivo
(proveniente dai propri antenati) non sia da rilasciare, è necessario comunque
farlo proprio ed incorporarlo in sé affinché tutto il karma sia eliminato.
Ciò che è karma positivo deve cioè diventare un proprio pensiero compreso in
questa vita e fatto proprio, e non una semplice eredità di propri antenati.
Tecnicamente questo cambiamento si manifesta, così come per il rilascio di
karma negativo, in un inserimento delle forme-pensiero e dei pensieri del
proprio Spirito (di natura magnetica) nelle singole particelle, al posto delle
forme-pensiero e dei pensieri karmici.
Questi pensieri
karmici possono essere o propri di questa vita o dei propri antenati presenti
nei 144 lignaggi scelti dall'Anima tra tutti quelli presenti nei due genitori.
Ora, come spiegammo già in passato nel nostro materiale ogni essere umano ha
molto più di 144 lignaggi dentro di sé una volta diventato adulto. Ai 144
presenti alla nascita si aggiungono infatti nel tempo tutti quelli dell'umanità
creatisi dopo la propria nascita. Cioè, una volta che un individuo è venuto
alla luce, i propri lignaggi (discendenze non interrotte) sono 144 ma subito
dopo la nascita ogniqualvolta in tutta l'umanità si crea un nuovo lignaggio,
tale lignaggio si aggiunge all'interno della genetica di tutti gli esseri umani
in quel momento viventi. Tale aggiunta avviene olograficamente attraverso il dna
di luce del corpo di luce di ogni singolo umano. Tale informazione, non
riguardando i lignaggi scelti dall'Anima per questa vita, non scende nel dna
eterico ed in quello fisico. A livello eterico e fisico, solo i 144 lignaggi
sono presenti e sono quelli che vengono presi in considerazione quando si parla
di karma. Tutti gli altri lignaggi che rimangono invece solo a livello di dna di
luce, vengono presi in considerazione quando si parla di condivisione
dell'altrui esperienza, connessa alla seconda legge. Spieghiamo meglio.
Una volta
rilasciato tutto il karma fisico ed eterico, la legge del "simile attira
simile" continua a valere ma non più a livello di forme-pensiero eteriche
e pensieri fisici distorti, bensì a livello di Spirito e a livello di
forme-pensiero eteriche e pensieri fisici puri. E' man mano che si rilascia il
karma che la legge di "tutto è uno" si aggiunge alla prima legge.
Tale legge, in pratica, fa sì che l'Anima la cui forma ha rilasciato del karma
inizi a farsi carico sempre più di un lavoro che supporti tutti, un lavoro che
faciliti ed alleggerisca il percorso di crescita di tutti, per quanto possibile
e nel rispetto delle esperienze che le varie Anime hanno scelto di vivere. La
legge di "tutto è uno" è la legge del servizio: servizio verso la
collettività. Tale servizio è un compito quindi prettamente spirituale, che
non ha a che fare con la trasmutazione delle forme-pensiero e dei pensieri della
forma. L'applicazione completa della legge del "tutto è uno" coincide
con la fine della fase di trasmutazione karmica e l'inizio della fase di
servizio, fase quest'ultima in cui vi è sì un continuo miglioramento dei
personali pensieri e forme-pensiero ma solo in seguito all'esperienza di vita
vissuta. La fase precedente di rilascio karmico, invece, in quanto riguardante
anche il nostro inconscio e cioè i piani eterici, è difficilmente completabile
basandosi solo sull'esperienza vissuta, cioè su un approccio emotivo: è
necessario un approccio mentale astratto al fine di analizzare in profondità
concetti che potrebbero essere dentro di noi ma di cui non ci rendiamo conto
nella vita di tutti i giorni.
Ora, tutti i
nostri lignaggi al di là dei 144 originari non divengono parte del nostro dna
fisico ed eterico come detto, ma rimangono nel nostro dna di luce. Essi
cominciano ad essere presi in considerazione man mano che si rilascia il karma e
si entra nella fase di servizio: secondo la legge del "tutto è uno"
noi condividiamo come servizio le limitazioni che tutti questi nuovi lignaggi
stanno vivendo o hanno vissuto. L'Anima quindi sceglie, per servizio, di vivere
le stesse problematiche terrene vissute da questi lignaggi, pur rimanendo dentro
di sé nella purezza e nella gioia che si è guadagnata nel superamento di tutto
il karma. Questo tipo di servizio dell'Anima che ha superato tutto il karma ha
il fine di testare la reale solidità della crescita interiore dell'individuo e,
allo stesso tempo, fungere da esempio per quelle persone che si trovano in
quelle condizioni e mostrar loro che la felicità terrena è una questione
interiore e non dipende dalle condizioni esterne che vadano al di là del minimo
necessario per vivere.
Vogliamo qui
chiarire che, avendo in sé a livello eterico e fisico sempre meno
forme-pensiero e pensieri non puri, la persona che vive questo servizio di
condivisione non lo vive in modo non puro: riesce ad essere felice perché ha
una connessione sempre più forte con il proprio Spirito che gli dona un senso
sempre maggiore di pienezza, perché riesce a vivere il vero Amore ed a vivere
sempre più nel presente.
Solo una volta
che un'Anima incarnata ha superato questa seconda fase di servizio, allora entra
in modo completo nella terza ed ultima fase in cui si inizia a vivere anche a
livello materiale ed esteriore ciò che si merita di vivere: ciò significa che
lo stile di vita sarà adeguato al proprio livello di evoluzione. Questa terza
fase si basa sulla legge del "merito" e consiste nella
condivisione della propria esperienza: si condivide con gli altri ciò che si è
appreso, in particolare attraverso l'esempio. Tale legge non si applica solo una
volta completata la seconda fase, ma solo a quel punto la si vive in modo
completo: prima di allora le leggi del simile attira simile e del tutto è uno
hanno la priorità su di essa.
Mentre la prima
fase si completa con la trasmutazione del karma, la seconda si completa una
volta che si hanno vissute, anche per un solo attimo, tutte le esperienze
limitanti dei lignaggi presenti nel nostro dna di luce (ma non quelle dei 144
iniziali, già trasmutate nella prima fase) e le si è riuscite a vivere
rimanendo in perfetta armonia e senza ricadere, a livello eterico e fisico, in
forme-pensiero o pensieri distorti. Solo allora si entra nella terza fase in cui
si vivrà anche a livello terreno, ed in modo completo, lo stile di vita che ci
si merita di vivere in base al proprio reale livello evolutivo.
Tutte e tre le
leggi di cui sopra agiscono sempre in contemporanea, sebbene finché non si è
rilasciato tutto il karma la legge predominante sia quella del "simile
attira simile", con le altre 2 leggi che agiscono sulla nostra realtà solo
per integrare gli eventi non karmici. Una volta rilasciato tutto il karma, le 3
leggi agiscono in contemporanea e, in unione con il dna di luce (che comprende
anche i lignaggi "acquisiti" in vita oltre ai 144 iniziali) e con il
dna fisico ed eterico, creano la nostra realtà. Infine, superata anche la
seconda fase di servizio, le 3 leggi agiscono in contemporanea e, in unione con
i soli dna eterico e fisico (che comprende a quel punto solo i nostri reali
pensieri e forme-pensiero di luce, incorporate nella nostra evoluzione), creano
la nostra realtà.
Ciao,
Lucifero
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