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117.
Anche gli atei hanno una Metafisica
by Dani
Il
termine Metafisica è solito indicare quella parte della realtà (e della
conseguente conoscenza della stessa) che non è percepibile sensorialmente. Ogni
forma-pensiero (o pensiero) che non è concretamente percepibile fa parte quindi
della Metafisica (mentre parola ed azione fanno sempre parte, per definizione,
della Fisica).
Un
ateo è colui che non crede nell'esistenza di Dio o di una qualunque
realtà trascendente, ossia tutto ciò che è Metafisica. Ciò che spesso non
viene compreso, però, è che ogni credenza (e quindi anche la credenza che Dio
esista e quella che Dio non esista) è un puro assioma, ossia un'ipotesi
non dimostrata e non dimostrabile che scegliamo come principio da cui partire
per creare una nostra visione della realtà. In altre parole, ogni essere umano
per vivere nella realtà fisica ha bisogno di credere a delle idee-base
trascendenti che vengono date per scontate. Ognuno di noi ha perciò una propria
Metafisica, ossia forme-pensiero (o pensieri) che costruiscono i mattoni
fondamentali della nostra visione del mondo. E quindi anche l'ateo ne ha una,
sebbene la sua Metafisica consista proprio nel credere che non esista la
Metafisica: egli in altre parole non crede nella propria stessa visione del
mondo. Nega la sua stessa capacità intellettiva. Perfino l'agnostico ha una sua
credenza (e quindi una sua Metafisica): quella che non si può conoscere ciò
che non è sensorialmente percepibile.
Una
persona che volesse astenersi dal credere in Dio ed allo stesso tempo non
contraddirsi (come invece accade all'ateo, come appena detto), dovrebbe
semplicemente evitare di crearsi una Metafisica, ossia rimanere nel dubbio
perenne su ogni pensiero, parola ed azione propria od altrui. Ma ciò è
impossibile nella vita pratica: ogni nostro pensiero, parola ed azione, infatti,
sono da noi esplicate solo nel momento in cui abbiamo una determinata Metafisica
che ci "garantisce" quelle idee-base sulla realtà da cui partire per
formarci una nostra individualità di pensiero, parola ed azione.
L'avere
una Metafisica è una necessità della Vita umana. D'altra parte se è
necessario partire da presupposti che trascendono la realtà fisica per vivervi
dentro, significa che un qualche cosa di metafisico è un presupposto essenziale
della Vita fisica. O, in altre parole, che esiste un qualche cosa di metafisico
senza il quale la Vita fisica non può esistere. Tale qualche cosa può essere
chiamato etere (nella sua sostanza) o Spirito (nella sua essenza). L'insieme
dell'etere, unito alla realtà fisica, può essere chiamato spazio-tempo.
L'insieme degli Spiriti, ossia l'insieme delle essenze metafisiche, può invece
essere chiamato Dio.
L'avere
una Metafisica, quindi, non significa credere in Dio, ma molto di più:
significa dimostrarne l'esistenza. L'avere una qualsiasi credenza, in altre
parole, dimostra che esiste la Metafisica: e che, in ultima analisi, esiste Dio.
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