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170.
Bugia e finzione
by Dani
Quando
non vi è Forza del carattere e/o Forza del cuore, si creano come detto dei
"buchi" nel comportamento della persona che mettono in evidenza i
"punti deboli" mentali ed emotivi della persona stessa.
Tali
"buchi" di debolezza nel comportamento vengono "riempiti"
dalla persona con la creazione di personalità/maschere, ossia di
un'identità che non corrisponde alla propria reale persona. La debolezza
mentale e/o emotiva, in altre parole, è la causa della Bugia e della Finzione.
La
Bugia è quella parola o insieme di parole che sono utilizzate al fine di
mascherare il reale pensiero del parlante, conscio e/o inconscio. Essa non è di
per sé una Credenza (essendo parola, non pensiero), ma lo diventa quando si
comincia a credere alle Bugie che si dicono.
La
Finzione è quell'azione o insieme di azioni che sono utilizzate al fine
di mascherare il reale pensiero dell'agente, conscio e/o inconscio. Essa non è
di per sé una Credenza (essendo azione, non pensiero) ma lo diventa quando si
comincia a credere alle Finzioni che si recitano.
Bugia
e Finzione, in altre parole, non sono sempre il corrispettivo comportamentale
(rispettivamente parola ed azione) di un pensiero creduto, ossia di una
Credenza. Non sempre vi è sufficiente Forza del carattere e/o Forza del cuore
per esternare nel proprio comportamento le proprie Credenze: qualora la Forza
sia distorta (vedi art.168 ed art.169),
infatti, per certe Credenze manca la Forza sufficiente per esternarle nel
proprio comportamento. E' proprio in tali casi in cui manca la Forza per
esternare le proprie Credenze che si coprono tali debolezze di carattere e/o di
cuore con Bugie e Finzioni. Le quali, tuttavia, se ripetute nel proprio
comportamento e divenute Abitudine (vedi art.164)
diventano a loro volta ulteriori Credenze.
Anche
le Bugie e le Finzioni non abitudinarie sono l'effetto di una debolezza mentale
e/o emotiva. Tuttavia in questo caso tale debolezza può anche essere una scelta
consapevole: può succedere infatti che si scelga di dire bugie o di agire
fingendo per autodifendersi o semplicemente per gioco. In questi due ultimi casi
la persona non è priva di Forza sufficiente ad esternare i propri reali
pensieri, tuttavia sceglie di privarsi volontariamente di tale Forza per
autodifesa o per gioco. Questi sono i casi in cui si parla di Bugie buone
e di Finzioni buone.
Consigliamo
di intendere di rilasciare tutte le Credenze createsi come conseguenza di Bugie
e Finzioni abitudinarie; consigliamo altresì di fare autoanalisi per eliminare
le parole bugiarde e le azioni finte dal proprio comportamento, abitudinario e
non.
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