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121.
Contatto con l'aldilà (3°parte)
by Dani
Channeler
e Channeling
La prima delle
due forme moderne di contatto con l'aldilà è il Channeling. Con tale termine
si suole intendere la capacità di una data persona (il Channeler) di comunicare
con e di percepire delle realtà non percepibili ai sensi comuni.
Il Channeling comprende in sé, quindi, sia la capacità della Medianità sia
quella della Sensitività ma tuttavia si distingue da esse.
Mentre la
comunicazione medianica avviene attraverso l'impossessamento, come già
spiegato, quella del Channeling avviene attraverso una comunicazione eterica ma
priva di impossessamento. In particolare, tale comunicazione eterica alla base
del Channeling può avvenire in due modi: 1) attraverso attaccamenti karmici
presenti tra il Channeler ed una qualche entità canalizzata; 2) attraverso una
normale comunicazione tra il corpo eterico del Channeler ed una qualche entità
senza che vi siano attaccamenti karmici tra di essi. Nel primo caso,
l'informazione canalizzata può essere distorta sia a causa del karma presente
tra il Channeler e l'entità in questione, sia a causa di paure e/o illusioni
presenti nei corpi eterici del Channeler. Nel secondo caso, l'informazione
canalizzata può essere distorta solo a causa di paure e/o illusioni presenti
nei corpi eterici del Channeler.
Al pari del
Sensitivo, il Channeler percepisce le energie eteriche quando i chakra eterici
sono sufficientemente puliti. Da questo punto di vista Sensitività e Channeling
sono uguali, l'unica cosa che il Channeling ha in aggiunta alla Sensitività è,
come detto, la capacità di comunicare con i piani sottili. Un Channeler è
quindi un Sensitivo, ma non un Medium. Meglio ancora, è un Sensitivo con la
capacità ulteriore di trasmettere verbalmente comunicazioni provenienti da un
qualche piano eterico. Così come avviene per un
Sensitivo e per un Medium, anche un Channeler può filtrare le informazioni "canalizzate" attraverso
paure od illusioni presenti in sé e spesso inconscie.
Anche il
Channeling si può sviluppare attraverso pratiche quali quelle già dette per la
Medianità e la Sensitività. Da cosa dipende quindi il fatto che, attraverso
tali pratiche (o per nascita), uno diventi (o nasca) o meno un Medium, un
Sensitivo od un Channeler? Dipende fondamentalmente dal tipo di karma che la
persona ha rilasciato e da quello che deve ancora rilasciare. Al proposito, non
esistono regole generali che possano qui essere elencate ma dipende da caso a
caso.
L'informazione
canalizzata da un Channeler, al pari di quella canalizzata da un Sensitivo,
passa dall'eterico al fisico. Anche nel caso di un Channeler quindi
l'informazione viene trasmessa in uno stato di veglia, attraverso un
trasferimento della stessa al cervello fisico il quale poi la elabora in forma
di parole (comunicazione) o di immagini, sensazioni, intuizioni o suoni
(percezione). Anche il Channeling è quindi una facoltà attiva, al pari della
Sensitività; e non richiede altresì una dipendenza dall'eterico da parte del
Channeler, sebbene possano esservi persone molto dipendenti dall'eterico (e
quindi sradicate etericamente dalla Terra) e Channeler.
Il Channeling è in forte aumento,
per la stessa ragione già addotta per la Sensitività nel precedente articolo.
Non esistono categorie ben definite di Channeling, variando esso da persona a
persona. Esso deve essere tuttavia distinto da una forma particolare di
"Channeling" che descriveremo nel prossimo articolo.
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