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49.
De-Programmazione (1°parte)
by Madre Terra
La nostra comitiva questa volta ha
deciso di iniziare a trattare un argomento di fondamentale importanza affinché
l'ascensione globale possa aver luogo. Non stiamo parlando di questioni
insormontabili o particolarmente complesse, ma semplicemente del modo di pensare
di noi tutti e, nel caso specifico di questa serie di articoli, di voi umani.
Questa serie di articoli denominata
De-Programmazione si pone l'obiettivo di determinare quelli che sono i pensieri
che influenzano in modo particolare il modo di pensare e quindi il modo di
essere degli umani, ed a tal fine è nostro obiettivo portare a coscienza dei
lettori quelli che sono i pensieri che stanno alla base della programmazione
mentale che tutti gli umani subiscono ad opera della società nel suo complesso
sin dalla più tenera età.
L'ordine scelto per identificare
tali tipi di schemi mentali è quello dal più radicato a quello meno. E quindi,
in sostanza, da quello che esiste da più tempo sul vostro pianeta (e che è
quindi ben presente anche nelle vostre genetiche) a quello più recente.
Definiremo qui quelli che sono i 18 pensieri che costituiscono le 18
programmazioni base delle società umane.
Come vedrete, tali 18 programmazioni
radice, dalle quali derivano molte altre programmazioni, non sono altro che
distorsioni dei 18 ologrammi o archetipi puri, già accennati in questo sito
(vedi I 18 Ologrammi/Archetipi). Come
detto, quindi, iniziamo ora dall'archetipo distorto (programmazione radice) più
radicato nella società umana: il Pensatore.
Questo archetipo si contrappone al
vero archetipo del Filosofo. Abbiamo definito l'archetipo del Filosofo
come colui che "ama porsi interrogativi sulla realtà per
comprenderla". Il Filosofo quindi si caratterizza per il continuo porsi
interrogativi sulla realtà: Cosa..?, Come..?, Perché..?, ecc. Ben diverso è
invece l'archetipo del Pensatore. Tale archetipo può essere definito come colui
che "ama pensare su tutto e su tutti", senza però porsi
interrogativi.
In sostanza, mentre il Filosofo si
pone interrogativi e cerca delle risposte, il Pensatore pensa alla realtà, a
ciò che è avvenuto, che avviene o che potrà avvenire, ma non si pone
interrogativi al fine di analizzare il problema e poterlo quindi comprendere
sempre più a fondo. Il Pensatore ha un approccio mentale ma molto superficiale
rispetto a quello del Filosofo, che invece continuando a porsi domande riesce ad
analizzare sempre meglio la realtà, interiore ed esteriore.
L'archetipo del Pensatore è
l'archetipo tipico della maggior parte dell'umanità. Tutti gli esseri umani
hanno un cervello, e magari sostengono anche di utilizzarlo solamente perché
pensano. Pensano ma non riflettono, non analizzano. Non si sforzano di
comprendere sempre meglio, e si accontentano di una conoscenza superficiale,
dato che l'analisi intellettuale richiede tempo e fatica. Questo modo di
utilizzare la mente è il più grande dei problemi che limita molte persone
nella loro crescita personale. Potremmo chiamare tale limite pigrizia mentale.
La crescita individuale richiede
un'analisi approfondita di se stessi (realtà interiore) e di ciò che ci
circonda (realtà esteriore). Se non ci sforziamo ad analizzare tali realtà e
ci limitiamo a dire "sono questioni troppo difficili per me, complicano
solamente la vita", oppure "perché devo complicarmi la vita e
spaccarmi il cervello se posso essere felice senza pensare troppo?", allora
non avremo alcun successo nella nostra crescita spirituale. Questi sono i
pensieri classici della gente…il non utilizzare molto il cervello fa sì che
si pensi di essere veramente felici quando in realtà non lo si è. E' tutta
apparenza, illusione. La vera felicità è puro Amore, ed il puro Amore lo si
può incorporare in sé solamente analizzando la realtà e comprendendola a
fondo, rilasciando tutte le Paure e le Illusioni.
E' vero che la felicità è
soggettiva, ma è altresì vero che esiste la vera felicità basata sull'Amore e
sulla comprensione della realtà e la felicità illusoria, basata sull'Illusione
e sulla non comprensione della realtà. E la quasi totalità degli umani vive
nella felicità illusoria, che a differenza della vera felicità è sempre
temporanea, poiché non si basa su una effettiva ed assimilata comprensione
della realtà bensì su una credenza in certi pensieri senza averli analizzati a
fondo che, prima o poi, verranno smentiti dalla realtà dei fatti ed a quel
punto si crolla. E poi magari si riinizia un altro ciclo di illusioni, senza
riflettere sul perché ciò che pensavano è crollato così rapidamente e non si
è dimostrato essere reale.
Ciò che vogliamo consigliarvi con
questi articoli sono non solo delle riflessioni sui modi di essere connessi ai
vari archetipi, ma anche degli intenti che vi possano aiutare a rilasciare più
velocemente i 18 archetipi distorti e quindi anche tutte le programmazioni ad
essi connesse. Nel caso dell'archetipo distorto del Pensatore, vi consigliamo di
intendere tutti i giorni "Intendo rilasciare l'archetipo del Pensatore in
modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive,
karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio
Sogno". Pronunciate questo intento tutti i giorni e chiedete il supporto
della vostra Sorgente, della Madre Terra, dei Regni angelici e di Dio/Dea e di
conseguenza la vostra vita vi metterà davanti tutte le situazioni necessarie
per manifestare nella realtà tale intento. E non dimenticate mai l'intento più
importante: "Intendo ascendere in modo completo, integrato e puro".
Ciao,
Madre Terra
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