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7. Perché Dio
Esiste
by Dani
Dimostrare che Dio esiste è forse la dimostrazione
più difficile che ci possa essere. Vediamo comunque di fare del nostro meglio.
Da dove partire? Allora, tutto ciò che esiste è
definibile a parole: essere umano, pianeta, penna, tavolo, pensiero, visibile,
non visibile, bello, positivo, negativo ecc. Tutto ciò che conosciamo in
dettaglio ed anche tutto ciò che non conosciamo in dettaglio è definibile.
Ciò che non conosciamo, semplicemente lo definiamo "non conosciuto",
se intendiamo con conoscenza la comprensione approfondita di un qualcosa. Ma
anche "non conosciuto" è una definizione.
Ora, definire qualcosa significa che esiste. Se non
esistesse non potremmo definirlo. Ogni parola che conosciamo ha un significato,
altrimenti non esisterebbe. Se esiste ha un significato, e quindi è.
Tutti noi conosciamo la parola Dio. La usiamo in
diversi modi. Chi per intendere il "padrone" di tutto ciò che esiste
e giustiziere di tutto e di tutti, chi per intendere la divinità che è in ogni
cosa, chi per intendere ciò che non si può conoscere (agnostici), chi come me
per intendere ciò che ha creato lo spazio-tempo ed è la Verità pura. Chi per
intendere qualsiasi altra definizione. Questo non ha importanza. Ciò che conta
è che la parola esiste.
Ora, voi direte, ma ci sono un sacco di parole che
esistono ma indicano pure fantasie. Ad esempio, le parole "cartone
animato", "fantasia", "inesistente", rappresentano
tutte un pensiero che indica un qualcosa che non è reale. Ma il fatto che non
sia reale non significa che non esista. La realtà che viviamo noi qui è la
realtà fisica di 3° dimensione del pianeta Terra. E dire che non è reale
significa semplicemente che non esiste nella NOSTRA realtà, cioè quella
terrestre fisica di 3° dimensione. Ma il fatto stesso che esista tale pensiero
significa che è. E quindi da qualche parte è. Non nel nostro piano di realtà,
ma in qualche altro piano. Quindi il concetto di Dio che ognuno ha esiste come
realtà da qualche parte. Ma quello che a noi interessa è dimostrare che esista
Dio, e dato che è una ed una sola la definizione che vogliamo trovare, allora
significa che tra le definizioni di Dio dobbiamo trovarne una sola. E se la
troviamo in modo logico, allora significa che quella definizione indica Dio.
Perché?
La logica porta sempre a
conclusioni vere anche se
non assolute. E la verità assoluta è una sola. Il che vuol dire che un
ragionamento logico non porterà mai a due conclusioni differenti se il nostro
obiettivo è trovare una sola definizione di verità. Se dimostriamo cioè che
una cosa è vera in modo logico, allora quella cosa è senz'altro vera. Possono
esserci altre verità, ma quella di certo è vera. E significa che, se altre
definizioni dello stesso concetto contrastano con quella trovata in modo logico,
allora o non sono vere o indicano con lo stesso termine un altro concetto.
Se troviamo in modo logico la Verità, cioè la
conoscenza pura, allora quanto dimostrato logicamente non può che essere vero.
Perché se voglio dimostrare una cosa precisa, in questo caso l'esistenza della
Verità (cioè di Dio), e lo dimostro in modo logico, allora non può che essere
vera quella definizione.
Ogni pensiero se viene espresso significa che esiste
e che è. Perché tutto è pensiero. Sia dentro che fuori dallo spazio-tempo.
Anche il non spazio-tempo è. Ma in quanto non spazio-tempo, per forza non ha
una forma energetica come quella dello spazio-tempo, dato che l'energia come da
noi conosciuta è la base dello spazio-tempo. Se lo stampo energetico fosse lo
stesso sia dentro che fuori dallo spazio-tempo, allora non ci sarebbe tale
distinzione. Ed anche il fatto che lo spazio-tempo esista come concetto, indica
che esista un qualcosa che non sia spazio-temporale, cioè che non abbia spazio
e non abbia tempo, cioè sia indefinito. E dato che spazio e tempo sono
caratteristiche intrinseche dello spazio-tempo, allora il non spazio-tempo non
avrà tali caratteristiche. E quindi il non spazio-tempo non ha forma energetica
ed è indefinito. (vedi articoli precedenti)
Ogni pensiero che esiste nello spazio-tempo esiste
anche al di fuori di spazio-tempo, perché tutto è polarità per tenere tutto
in equilibrio. Perché deve esistere l'equilibrio?
Un qualcosa esiste solo se lo si può definire. Ma se
si può definire una cosa, allora significa che esiste anche il suo non-essere,
altrimenti non potremmo definirla. Se esiste l'essere, allora esiste anche il
non essere. Perché se esistesse solo l'essere, allora esso coinciderebbe con
l'infinito, ma l'infinito è infinito! E' definibile con la parola infinito solo
nello spazio-tempo dove tutto è energia e quindi finito. Nel momento in cui una
cosa è definibile, esiste anche il suo non-essere altrimenti non sarebbe
definibile.
Il fatto stesso che la parola infinito esiste,
significa che l'infinito esiste. E non è altro che ciò che non è definito,
cioè è il non spazio-tempo. E quindi il non spazio-tempo esiste!
La parola equilibrio esiste, ed indica un qualcosa che è bilanciato, che non è
sbilanciato né da una parte né dall'altra. Ma se esiste tale parola, esiste
anche il suo non-essere, il non equilibrio. E cosa fanno equilibrio e non
equilibrio assieme? Non esiste un concetto che possa fondere tali due concetti!
Non sono due polarità! Se fossero due polarità, allora sarebbero simili e
complementari.
Simili significa che vivono la stessa realtà.
Possono equilibrio e non equilibrio convivere in una stessa realtà? Ad esempio,
bello/brutto, unità/separazione, positivo/negativo, alto/basso, e tutti i
pensieri ed i loro rispettivi poli possono convivere nella realtà. Ma possono
il pensiero di equilibrio e non equilibrio convivere nella stessa realtà? Non
possono. Perché vivere nella stessa realtà significa che possono convivere. Ma
equilibrio e non equilibrio possono convivere solo in una realtà distorta.
Perché bilanciato e non bilanciato non sono poli di uno stesso pensiero, sono i
due stati fondamentali dello stesso concetto di pensiero.
Tutto è pensiero ed il pensiero stesso può essere
bilanciato o non bilanciato. Se è bilanciato è puro e non distorto; se non lo
è, è impuro e distorto. Il termine equilibrio è un sinonimo di purezza, ed è
ovvio che lo stato più elevato di un pensiero e quindi di una realtà sia la
purezza, cioè quindi l'equilibrio. In altre parole, armonia. E l'armonia si ha
solo in uno stato di equilibrio, e quindi di purezza. Quindi purezza e non
purezza non possono convivere, e se convivono c'è distorsione della realtà.
Complementari significa che si possono fondere in un
unico pensiero. Ma il pensiero stesso di equilibrio rappresenta proprio lo stato
di "fusione" o "equilibrio" delle polarità, e quindi di
tutti i pensieri, compreso il pensiero di pensiero! Ed in quanto stato
fondamentale del pensiero stesso, non può convivere con il suo non-essere,
cioè con il non-equilibrio, perché verrebbe meno il concetto di purezza ed
equilibrio come stato perfetto a cui tendere. E vi è forse qualcuno che non
tende alla perfezione?
La perfezione è da intendere come lo stato puro, di
equilibrio e di armonia. Ed ogni livello evolutivo ha il suo stato di
perfezione. Cioè il suo stato di purezza. Quindi la perfezione o purezza esiste
per ogni livello vibratorio in tutto lo spazio-tempo. Ed è questo a cui
dobbiamo tendere. Ad essere cioè la purezza del momento.
Quindi i pensieri di equilibrio e non-equilibrio non
sono due polarità, e quindi non coesistono in uno stato puro.
Ogni pensiero, di una polarità o di un'altra, può
essere in equilibrio o meno. Equilibrio significa purezza, bilanciamento e
"normalità". Ad esempio, vi è un concetto equilibrato o puro di
positivo, ed uno equilibrato di negativo. Queste sono le polarità pure. Vi sono
poi concetti di positivo o negativo non equilibrati, cioè distorti o estremi.
Ad esempio, pensieri di super-luce (fantasie) o pensieri super-distruttivi (es.
pensieri di estrema violenza di alcuni film). Ogni pensiero per essere puro
dovrebbe essere in equilibrio. Questo vale sia per le polarità che per il
pensiero unificante le polarità.
Quindi dimostrato che tutto deve essere in equilibrio
per essere puro, e che il pensiero di Dio esiste anche al di fuori di
spazio-tempo, allora significa che al di fuori di spazio e tempo esiste ogni
definizione di Dio possibile, ma solo quella in equilibrio è pura.
Ora, il punto più interessante: se esiste Dio nel
non spazio-tempo significa che non ha forma energetica ed è non-definito, dato
che tale è il non spazio-tempo. I pensieri che esistono nello spazio-tempo
esistono anche nel non spazio-tempo, ma non hanno forma energetica e non sono
definiti, in quanto il non spazio-tempo abbiamo detto essere senza forma
energetica e non definito. Ciò significa che tutti i pensieri al di fuori di
spazio-tempo sono, cioè esistono, ma non sono definiti. Quindi tutti i pensieri
sono all'interno di un qualcosa di non definito. E dato che possiamo definirlo
con il termine non-definito, significa che è. Ma se è significa che è vero ed
esiste!
Quindi esiste un qualcosa che è indefinito, che è
al di fuori di spazio-tempo, che non ha forma energetica e che comprende tutti i
pensieri dello spazio-tempo. Ma se contiene in sé tutti i pensieri, contiene
anche in sé il pensiero stesso di pensiero. Ma se il pensiero esiste anche al
di fuori di spazio-tempo, significa che è da fuori spazio-tempo che si è
creato lo spazio-tempo che è definito, perché dato che lo spazio-tempo è
definito non potrebbe essersi creato da solo. Un pensiero limitato non può
creare se stesso. Perché?
Perché per creare un pensiero devo avere un altro
pensiero che lo preceda e che contenga in sé il pensiero della creazione del
pensiero successivo. Se un pensiero non contiene in sé il pensiero della
creazione di un altro pensiero, non può crearlo. Risulta quindi ovvio che un
pensiero limitato non può creare se stesso, in quanto se stesso non contiene il
pensiero della creazione di se stesso. Egli stesso è il pensiero di se stesso,
ma non ha in sé il pensiero della creazione di se stesso, cioè il pensiero che
l'ha creato. Tale pensiero può averlo solo un pensiero che l'ha originato.
Seguendo tale ragionamento arriviamo alla conclusione
che debba esistere nello spazio-tempo un pensiero primo da cui poi sono nati
tutti gli altri pensieri. Ma chi ha creato questo pensiero primo nello spazio
tempo? Risulta chiaro che può averlo creato solo un pensiero che contenesse in
sé tale pensiero e tutti i pensieri che dal pensiero primo sarebbero poi
generati! E questo pensiero può essere solo un pensiero illimitato.
Quindi solo un pensiero illimitato può creare
qualsiasi cosa limitata, perché essendo pensiero illimitato sa tutto. E dato
che il non spazio-tempo esiste per bilanciare lo spazio-tempo, risulta che lo
spazio-tempo è stato creato dal non spazio-tempo, cioè dal pensiero
illimitato. Il pensiero illimitato è quindi il creatore di tutto ciò che
esiste di limitato. Questo pensiero illimitato possiamo chiamarlo consapevolezza
pura, cioè che sa tutto, o più semplicemente Dio. Dio è Verità. Dio è
Amore.
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