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86.
Filosofia Logica
by Dani
Abbiamo definito la Filosofia Logica
come "l'utilizzo di affermazioni consequenziali basate sull'esperienza
empirica o teorica". Come accennato nell'articolo
84 "Qualità e Quantità", la Filosofia Logica si occupa della
Qualità della Teoria dell'Essere (Filosofia) e non della Quantità della
stessa, cosa che è trattata invece nella Filosofia Non Logica.
In che senso la Filosofia Logica si
occupa solo della Qualità della Filosofia? Ebbene, la consequenzialità
trattata dalla Logica è un concetto qualitativo. La correlazione tra diversi concetti è
infatti una questione relativa che dipende dalla definizione che diamo ad ogni
singola parola nel momento in cui utilizziamo il linguaggio per esprimere il
nostro pensiero. E tale definizione che noi diamo ad ogni singola parola dipende
da 2 fattori: dalla nostra esperienza culturale e dalla nostra consapevolezza.
Spieghiamo meglio.
Quando noi impariamo il significato
di una parola quando siamo piccoli, le diamo quel significato che noi possiamo
comprendere considerando quella che è la nostra conoscenza delle altre parole
che vengono utilizzate per definire quella stessa parola. Esiste una definizione
di ogni parola che viene comunemente accettata e riconosciuta come tale dalla
popolazione che parla una determinata lingua, e quella definizione (che spesso
comprende più significati per la stessa parola) è quella che troviamo
solitamente nei dizionari. Ora, sebbene quindi è probabile che si dia
all'interno di un gruppo linguistico una definizione simile ad una data parola
(difficilmente identica dato che ad ogni parola ognuno associa una determinata
carica emotiva o sentimento puro che può essere diverso da persona a persona),
la profondità con cui tale parola viene compresa dentro di sé non dipende da
un fattore linguistico ma da un fattore intellettuale. E l'intelligenza di una
persona è direttamente proporzionale alla sua consapevolezza spirituale, e
cioè alla quantità di Spirito che ha in sé.
E' la differente profondità a cui
una determinata parola e di conseguenza un determinato concetto (esprimibile con
una serie di parole) vengono compresi che sta alla base dell'esistenza di
diverse logiche relative ognuna delle quali unica per ogni singolo Essere.
Maggiore è la profondità con cui una parola od un concetto vengono compresi e
maggiore è la vibrazione della parola emessa (attraverso lo scritto e/o
attraverso il parlato) dall'Essere in questione. Non sono quindi le parole in
sé che hanno una determinata vibrazione ma la vibrazione di una stessa parola
varia a seconda di chi l'emette, dipende cioè dalla consapevolezza dell'Essere
in questione e quindi dalla profondità con cui ha compreso quella parola ed il
connesso significato datole. E, importante da ricordare, maggiore è la
profondità con cui si comprendono delle parole o concetti e maggiore è la
facilità di comprendere la connessione e quindi anche la consequenzialità tra
quelle stesse parole.
La Filosofia Logica non si occupa
invece della Quantità della Filosofia (Teoria dell'Essere) perché i concetti
di consequenzialità e di profondità di comprensione sono sconnessi dalla
Quantità dell'informazione espressa e quindi dal numero della parole
utilizzate. Entrambi questi concetti infatti non dipendono dal numero di
informazioni accumulate nella propria esperienza quanto invece dalla nostra
volontà di comprendere la realtà e dalla conseguente capacità di comprenderla.
Sia la nostra esperienza culturale
sia la nostra consapevolezza determinano non solo la nostra capacità di
comprensione della realtà e la nostra capacità di esprimere dei concetti, ma
anche la capacità di comprensione del pensiero espresso da altri. Maggiore è
infatti la profondità in cui abbiamo compreso una determinata parola od un
concetto e maggiore è la probabilità che tale nostra comprensione comprenda in
sé anche il significato che un'altra persona dà a quella stessa parola o
concetto. Per questo motivo maggiore è la nostra consapevolezza e maggiore è
la nostra capacità di comprendere il pensiero altrui.
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