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171.
Forma e sostanza
by Dani
Abbiamo
dato molta importanza, nel nostro materiale, alla distinzione tra crescita
interiore e crescita esteriore, ossia tra crescita spirituale e crescita umana,
specificandone anche i diversi metodi di crescita (rispettivamente intento ed
autoanalisi).
La
crescita interiore riguarda la Sostanza, ma Sostanza di cosa? Sostanza del
pensiero: la crescita interiore tratta infatti della purezza di pensiero. La
crescita esteriore riguarda invece la Forma, ma Forma di cosa? Forma della
parola e dell'azione: la crescita esteriore tratta infatti della purezza del
comportamento.
La
Sostanza può coincidere con la Forma qualora vi sia Forza (vedi art.168
e art.169); se manca Forza, Sostanza e Forma sono diverse nello stesso
soggetto. In particolare, quella Sostanza che non si manifesta nella Forma viene
compensata da personalità/maschere, ossia da Bugie e Finzioni, anche buone.
Tuttavia, come visto, è possibile che anche in
presenza di Forza si scelga di non manifestare la propria Sostanza e di
esprimersi nella Forma con personalità/maschere (vedi articolo precedente).
La
Forma è costituita dal Titolo e dal Contenuto: il primo dà un'indicazione
superficiale e sintetica della Forma, il secondo dà un'indicazione approfondita
della Forma. Nell'energia puramente magnetica, il Titolo è il mezzo della
Forma, mentre il Contenuto è il fine della Forma. Nelle energie distorte il
Titolo è invece in parte anche fine, fino ad arrivare all'energia radioattiva
estrema (Cattiveria) dove il Titolo è sia mezzo sia fine ed il Contenuto non ha
più alcuna funzione di Forma. Pensiamo ad esempio ai Titoli di Forma usati
nelle società moderne (di studio, di lavoro, di ruolo sociale, frasi fatte,
azioni abitudinarie, usi e costumi, ecc.) ed al loro reale Contenuto.
La
Forma può essere la medesima sia nel Titolo sia nel Contenuto anche in presenza
di Sostanze molto diverse, e ciò poiché la Forma può essere copiata da altri
in quanto sensorialmente percepibile.
Anche
la Sostanza è costituita dal Titolo e dal Contenuto: il primo dà
un'indicazione superficiale e sintetica della Sostanza, il secondo dà
un'indicazione approfondita della Sostanza. Nell'energia puramente magnetica, il
Titolo è il mezzo della Sostanza, mentre il Contenuto è il fine della
Sostanza. Nelle energie distorte il Titolo è invece in parte anche fine, fino
ad arrivare all'energia radioattiva estrema (Cattiveria) dove il Titolo è sia
mezzo sia fine ed il Contenuto non ha più alcuna funzione di Sostanza. Pensiamo
ad esempio ai Titoli di Sostanza usati nelle società moderne (maestro
spirituale, discepolo, guru, gerarchie religiose, intermediazioni religiose,
ecc.) ed al loro reale Contenuto.
La
Sostanza può essere la medesima sia nel Titolo sia nel Contenuto anche in
presenza di Forme molto diverse, e ciò poiché la Forma può variare per scelta
volontaria della Sostanza a seconda dell'ambiente e della situazione particolare
del momento.
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