|
211.
Integrare le Polarità - Esperienze Umane e Spiritualità
by Fuoco Adamantino
Salve,
amici.
Come
annunciato nel precedente articolo, ecco un altro capitolo della serie
“Integrare le Polarità”, in cui parleremo, appunto,
dell’importanza di integrare la propria spiritualità,
qualora si sia scelto deliberatamente di svilupparla, con le esperienze
umane, che sono molto importanti per la crescita,
sia umana che spirituale,
poiché permettono all’individuo di fare esperienza diretta di sé
stesso (del proprio modo di
pensare e dei propri comportamenti,
in particolare): cosa fare poi dell’esperienza acquisita, è una
libera scelta che spetta esclusivamente al soggetto, poiché non
tutti gli Spiriti sono
incarnati per ascendere, pur se alcuni evolvono lo stesso, attraverso le
vicende vissute ed interiorizzate.
Infatti,
nel precedente articolo abbiamo detto che “la Consapevolezza
(o riconoscimento di sé)
è solo una dote dello Spirito”,
ma ciò non significa che chi non si dedichi in maniera consapevole alla
crescita spirituale non sia
intelligente, o non sia capace di intendere e di volere e di vivere la
propria realtà (che è invece libero di creare a proprio piacimento),
bensì possiamo affermare che, pur possedendo doti intellettive, capacità
creative ed una propria sensibilità
(incluse la capacità
di amare e di provare emozioni),
più o meno sviluppate a seconda del livello evolutivo comunque
raggiunto dall’individuo, ciò non implica che la Consapevolezza
(intesa come riconoscimento di sé,
della realtà circostante e come coscienza
animica) ascenda di conseguenza, proprio per il fatto che
quest’ultima è una dote dello Spirito
(delle Anime, o Spiriti
Individualizzati in particolare) e la si può incorporare soltanto
attraverso l’ascensione, che è un processo di crescita
animica basato sullo sviluppo della capacità
di amare e di riconoscere consapevolmente i propri limiti.
Vorrei
ribadire, di seguito, che è tuttavia possibile che individui fisici non
facenti parte di nessun gruppo spirituale e non consciamente dediti alla
spiritualità, o dichiaratamente atei (probabilmente anche a causa di delusioni
riguardo alle tradizioni spirituali ed alle organizzazioni
religiose), percorrano, magari inconsciamente, un percorso interiore che
li abbia portati a rilasciare parte del proprio Ego
ed a sviluppare comunque la capacità
di amare e di perseguire ideali di amore (come la fratellanza,
la lealtà, la cortesia,
la solidarietà, ecc…),
proprio per il fatto che ogni essere vivente è comunque dotato di un
suo Spirito e pur se non
avviene per quest’ultimo la connessione conscia con il proprio Sé
Superiore (che avviene, invece, col processo di ascensione,
o di crescita consapevole),
tuttavia può capitare che l’individuo senta comunque la pulsione
verso la familiarità e
l’Amore
Incondizionato.
Come
accennato, ancora, nel precedente articolo, c’è poi da prendere in
considerazione il fatto che gli insuccessi e le azioni negative, pur se
non vissute totalmente in mala fede, ma comunque perpetrate dagli ordini
ecclesiastici e dalle organizzazioni
spirituali nel corso della storia, hanno allontanato molti
individui dall’intraprendere il sentiero spirituale, spesso a ragione,
proprio a causa del dogmatismo e della rigidità che caratterizzano poi
il modo di concepire la realtà delle classi che gestiscono alcuni di
questi movimenti.
Il
messaggio che vorrei inviare agli eventuali lettori di tale articolo, è
pertanto l’invito a vivere la propria spiritualità senza ritirarsi
dal piano umano e senza sottoporsi ad esperienze rigide come il celibato
forzato, l’astinenza sessuale, l’estrema povertà e l’isolamento:
dal mio punto vista, ritengo infatti che tali esperienze appartengano ad
un modo di concepire la realtà (sia dal punto di vista umano,
che spirituale) connesso al
vecchio paradigma energetico, in cui l’individuo che sceglieva di
concentrarsi per la propria crescita
spirituale si prestava (per proprie credenze,
o anche per imposizione, purtroppo) a vivere, pur se in buona fede,
vicende troppo distanti dal modo di concepire la realtà della massa.
Ora,
con quest’ultima espressione non vorrei essere equivoco riguardo alla
dedizione con cui questi individui si sono adoperati e si adoperano
tuttora (poichè ci sono Comunità che seguono ancora quel tipo di
paradigma vitale), né tantomeno sminuire la loro opera, che merita
comunque di essere onorata per la fede
e la costanza
dimostrata; nella nuova realtà della Terra,
che come sappiamo è ormai un pianeta ed un’Entità vivente in
ascensione, è però possibile vivere la propria spiritualità
rilasciando gli eccessi di ascetismo
e di distacco dal piano
materiale, per vivere esperienze che onorino anche l’aspetto umano
dell’individuo, col fine di co-creare gradualmente una realtà di Pace
ed Abbondanza
per tutti, ove non vi sarà più bisogno di sottoporsi a dure e lunghe
prove di privazione, pur se per fede.
Rinnovando
pertanto l’invito a vivere in maniera serena le esperienze
che sentirete voler co-creare nella vostra vita fisica, per sviluppare
la vostra Consapevolezza
(lavorando su voi stessi ed escludendo, magari, le “cose per sentito
dire”), in maniera equilibrata coi vostri aspetti umano
e spirituale re-integrati,
vi suggerisco, a tal fine, di rilasciare tutte le cariche
emotive distorte, le paure,
i sensi di colpa, le illusioni,
le false credenze, le energie
e le forme-pensiero
distorte connesse all’eccessivo Idealismo spirituale, il quale può
avervi finora indotto a reprimere il desiderio di fare esperienze umane
che potrebbero essere, in realtà, di giovamento sia al vostro Corpo,
che al vostro Spirito.
Qualora
desideriate, poi, rilasciare eventuali programmazioni di pensiero
connesse a tali tendenze distorte, chiedete pure il supporto del vostro
Spirito, della Madre Terra, degli Angeli e di Dio Padre/Madre/Figlio,
affinché vi inviino nuove forme-pensiero,
energie ed informazioni
di natura neutra ed in equilibrio col nuovo paradigma ascensionale della
Madre Terra, che sappiamo essere basato su Amore
Incondizionato ed energie
magnetiche.
Un
caloroso abbraccio e molte benedizioni per la vostra realizzazione umana
e spirituale.
Fuoco
Adamantino
|