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212.
Integrare le Polarità - Realtà Interiore e Realtà Esteriore
by Fuoco Adamantino
Salve,
amici.
Eccoci
di nuovo ad un altro appuntamento con la serie di articoli “Integrare
le Polarità”: ciò su cui mi interessa meditare oggi con voi,
fornendo come incipit un mio modo di intendere l’argomento, è il
confronto tra la Realtà
interiore e la Realtà
esteriore.
Partendo,
perciò dal nostro piccolo, ossia dalla soggettività
con cui affrontiamo gli avvenimenti quotidiani della nostra vita
(compresi gli “imprevisti”…), possiamo inizialmente affermare che un
distacco tra la realtà
esteriore e la realtà interiore del soggetto in effetti c’è… E
si fa sentire!
Avendo,
pertanto, osservato questo fenomeno di separazione
riguardo al modo in cui l’individuo incarnato percepisce
normalmente la realtà all’interno di un corpo
fisico e dello Spazio/Tempo
(su una voluta più globale dell’esistenza), cerchiamo ora di
comprenderne le possibili cause:
sappiamo, sperimentandone costantemente gli effetti
su
noi stessi e su ciò che ci circonda, che nella creazione
spazio/temporale non esiste di per sé separazione
(essendo tutto ciò che esiste un’unica Entità,
invero) e che ogni piccola modifica dell’equilibrio
su cui si basa Tutto Ciò Che
E’, produce degli effetti,
che vengono percepiti da ogni singolo essere
vivente ed entità in
essa presente.
Pur
essendo, abbiamo detto, lo Spazio/Tempo basato sul principio
fisico (relativo,
pertanto, alla materia)
di Unità,
per quanto riguarda il processo di inter-scambio e sostentamento
energetico (basti pensare al fatto che gli elettroni
di ogni singolo atomo si
inter-scambiano continuamente tra loro senza discriminazione), da un
punto di vista non strettamente fisico
co-esistono in esso diversi esseri
viventi, i quali possono fare deliberatamente esperienza anche
della separazione
(ossia del pensiero di non-Unità
e di repulsione), in questo
caso da un punto di vista mentale
(per possibili giudizi e pre-giudizi,
o mancanza di comprensione)
o emotivo (per possibili sofferenze,
o conflitti interiori
irrisolti): qui, intendo ribadire che non c’è comunque giudizio
sul fatto che alcuni individui scelgano di vivere nella propria
esperienza l’idea di separazione.
Pertanto,
mentre da un punto di vista fisico
(inteso, in questo caso, come energetico)
è praticamente impercebile il pensiero di separazione,
soprattutto se si osservano categorie di esistenza elementare (quale il quark,
l’atomo, la cellula
ed in alcuni casi alcuni organismi
cellulari semplici), che non incorporano uno Spirito
Individualizzato (o Anima),
ma Scintille Divine (nel
caso degli animali, salvo
delfini e balene ed in
parte degli umani) o Spiriti
Collettivi (soprattutto per alcune specie animali
semplici e per gli elementi fisici in genere, quali la cellula,
l’atomo ed il quark),
è invece possibile riscontrare tale idea
negli individui che incorporino Scintille
Divine in fase di evoluzione o Spiriti
Individualizzati (Anime):
per gli umani in modo particolare, dato che incorporano alla nascita già
proprie credenze e concezioni
e, più in generale, un dato modo
di pensare (molto spesso, ereditato dagli antenati e trasmesso per
via genetica).
Pur
potendo sembrare, a questo punto, il fatto di trovare l’idea di separazione
(che sappiamo essere non basata su Amore
Incondizionato) un paradosso negli Spiriti
in fase di individualizzazione e non in quelli non ancora
individualizzati, possiamo tuttavia motivare questo fatto ponendone
come origine la presenza, nei soggetti appartenenti alla prima
categoria, di una propria soggettività
(derivante da predisposizioni
genetiche ancestrali, o create nell’esperienza vitale), la quale
può indurre questi ultimi a formarsi, nella maggior parte dei casi, un
dato tipo di Ego
(basandosi, per lo più, su pensieri di non-Unità,
quali la paura o il rifiuto)
ed un relativo modo di percepire soggettivamente la realtà.
Ricollegandoci,
pertanto, al filo conduttore di questo articolo, cerchiamo ora di
fornire una possibile soluzione al conflitto che, più o meno in maniera
coscia, può venire a
formarsi nell’individuo tra il suo modo di percepire la Realtà
interiore e la Realtà
esteriore, pur tenendo conto del fatto che essere oggettivi
(quindi, esenti da influenze
egoiche e da credenze
soggettive) sia in merito alla propria natura interiore, che in
merito alla natura della realtà circostante, è comunque difficile
quando si vive nella dualità della forma,
all’interno della quale si tenderà a cercare necessariamente
protezione e riparo dagli avvenimenti; dal mio punto di vista, tale
soluzione, ancora una volta, può essere cercata, dal soggetto che
desideri farlo, attraverso l’introspezione
e l’auto-analisi (per
quanto riguarda la comprensione della natura della Realtà
interiore) e la meditazione
in sintonia col proprio Sé
Superiore e con gli Esseri
di Luce (che ci possono aiutare ad essere un po’ meno influenzati
dall’Ego, per quanto
riguarda la comprensione della natura della Realtà
Esteriore): quando entrambe le attività vengono portate avanti
deliberatamente in modo equilibrato, cercando magari di assumere un
atteggiamento flessibile, duttile e non-rigido (né verso sé stessi, né
verso gli altri), si ha quindi la possibilità di rilasciare
correttamente parte del proprio Ego
(quindi, delle credenze,
delle paure e delle illusioni,
che si è riconosciuto di non voler più ospitare in sé stessi) e di
re-integrare l’equilibrio tra il flusso della Realtà
interiore e della Realtà
esteriore al soggetto.
Infatti,
in molti Operatori di Luce attualmente
incarnati per compiere l’Opera
di Amore e di Guarigione per la Madre
Terra e per lo Spazio/Tempo,
capita che persista talvolta la tendenza
ad essere eccessivamente rigidi o verso sé stessi, o verso le
circostanze (ed anche verso gli altri, di conseguenza), ovviamente in
maniera inconsapevole e spesso in buona fede: tuttavia, in questi tempi
di grandi benedizioni
elargite dai Regni Angelici,
dai Mondi Spirituali e dai Piani
di Luce sull’Umanità, vorrei quindi invitarvi a rilasciare,
sempre che lo desideriate, il pensiero di separazione
e tutte le correlate tendenze
negative e cariche emotive
distorte, affinché possiate chiedere, invece, al vostro Spirito, agli
Angeli, alla Madre Terra ed a Dio Padre/Madre/Figlio di incorporare forme-pensiero
ed energie neutre, basate
sui concetti di Amore
e Perdono Incondizionati, affinché sia possibile
ristabilire la Pace
e l’Equilibrio
sulla Terra.
Un
sincero augurio di Serenità ed Armonia a tutti Voi!
Fuoco
Adamantino
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