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158.
Intento ed autoanalisi
by Dani
Abbiamo
detto nel nostro materiale che intento ed autoanalisi sono i due metodi
fondamentali per ascendere in modo completo. In particolare, l'intento permette la
crescita interiore o spirituale (Dna di Luce) e l'autoanalisi permette la
crescita esteriore o umana (Dna eterico e fisico). Nella pratica, come
organizzare il lavoro affinché si possa avere una crescita completa?
L'ideale
è intendere quotidianamente (anche a mente) e molte volte al giorno di
ascendere, con l'aggiunta di eventuali intenti più specifici a propria scelta,
sempre a supporto della propria crescita. Tale intento, in quanto potere
creativo dello Spirito, serve per crescere spiritualmente (per incorporare cioè
sempre più Spirito nella propria forma fisica ed eterica). L'unico strumento
per incorporare Spirito è cioè la semplice Volontà di incorporarlo. Questa è
la crescita spirituale tout court, che avviene nel Corpo di Luce. L'utilizzo
dell'intento, però, attira anche quelle situazioni che sono necessarie alla
forma per crescere umanamente in modo parallelo alla crescita spirituale: spetta
poi al singolo individuo saper sfruttare le situazioni della propria Vita che
vengono attirate a sé dall'intento e giovarne per fare una parallela crescita
umana.
Come detto nell'art.156, la differenza
tra la crescita spirituale (Dna di luce) e la crescita umana (Dna fisico ed
eterico) non può essere superiore ad 1.000.000, in un senso o nell'altro; è
necessario quindi che chi vuole crescere spiritualmente faccia uso non solo
dell'intento ma anche di un'autoanalisi profonda di se stesso in quanto umano
affinché quanto guadagnato in purezza con la Volontà nel Corpo di luce
possa discendere anche nella propria forma fisica ed eterica. E viceversa:
chi vuole crescere umanamente può farlo solo fino ad un livello che,
geneticamente parlando, comporta un'attivazione di non più di 1.000.000 di
coppie di basi azotate nella forma fisica ed eterica in più rispetto a quante
sono attivate nel Dna di luce.
L'autoanalisi
consiste in un lavoro cosciente di purificazione dei propri pensieri,
emozioni, parole ed azioni. Per manifestare tale purificazione è necessario
dapprima comprendere le proprie distorsioni di pensiero, emozione, parola ed
azione e poi usare l'intento per rilasciarle. Senza questo secondo passaggio
(uso dell'intento per rilasciare la distorsione) nessun tipo di distorsione
viene rilasciata anche se compresa, a meno che non si abbia già inteso in
precedenza di ascendere in modo
completo, cosa che comporta un automatico rilascio della distorsione umana una volta compresa e senza quindi la necessità di fare un altro intento
successivo per effettuare il rilascio. L'intento di ascendere in modo completo,
infatti, comprende sia la crescita spirituale sia la crescita umana.
E'
chiaro che solo i rilasci delle distorsioni che sono realmente tali permettono
una reale crescita umana, ossia una crescita umana coerente con una crescita spirituale. E' possibile infatti che la persona consideri
una distorsione ciò che invece non lo è, o che consideri viceversa una non
distorsione ciò che invece lo è. E che di conseguenza intenda rilasciare cose
che non devono essere rilasciate o trattenere cose che devono essere rilasciate;
una perdita di tempo, insomma. Per tal motivo è consigliabile non
focalizzarsi sulla crescita umana trascurando quella spirituale, poiché così
facendo si rischia che tale crescita umana sia distorta.
Per
ascendere in modo completo, cioè sia spiritualmente sia umanamente, è quindi
necessario sia un lavoro volitivo per godere del potere creativo dello
Spirito che ci dà l'energia per raggiungere il nostro obiettivo di crescita;
sia un lavoro psicologico per comprendere le proprie distorsioni, ossia
le dinamiche della nostra mente che ci portano a pensare ed a comportarci in un
dato modo.
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