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111.
I limiti dell'intento
by Dani
L'idea
di crescita spirituale come proposta nel nostro materiale si basa sul potere
dell'intento, ossia della volontà. Anche se tale strumento è il motore primo
dell'evoluzione tuttavia, per noi umani e ancor di più al basso stadio di
coscienza in cui ci troviamo, il potere dell'intento è comunque limitato.
In generale, nello spazio-tempo
l'intento personale è limitato da 3 fattori: 1) i limiti fisici dello
spazio-tempo e le sue leggi fisiche a cui bisogna sottostare; 2) i limiti
spirituali dello spazio-tempo; 3) i limiti della coscienza individuale.
Vediamoli meglio.
Lo spazio-tempo ha dei limiti
spaziali e temporali. Le leggi derivanti da tali limiti sono precostituite e
la forma fisica non può andare al di là di esse. Solo una presenza completa
dello Spirito nella forma fisica ed eterica di un individuo e particolari
"permessi" speciali divini possono consentire il superamento di tali
limiti per supportare in qualche modo il Piano Divino. Un esempio di tali
"permessi" fu quello accordato a Gesù, il quale ebbe in dono dal
Padre particolari poteri extrasensoriali.
Esistono anche dei limiti
spirituali nello spazio-tempo. Con ciò intendiamo dei limiti di potere ai
quali le Anime incarnate devono sottostare. Esistono 3 limiti spirituali
nello spazio-tempo: di passaggio, di influenza e di manifestazione. Il primo
limite riguarda il passaggio della consapevolezza spirituale
(dell'Anima,cioè) nella coscienza umana. Il limite riguarda il fatto che non
tutta la consapevolezza spirituale viene automaticamente incorporata e
manifestata nella forma fisica ed eterica. In altre parole, la coscienza della
forma può essere (e quasi sempre è) molto inferiore alla consapevolezza
dell'Anima di quella forma. Tali limiti sono dovuti alla forte distorsione delle
forme fisiche ed eteriche odierne che non permettono una totale discesa
immediata dello Spirito nella forma, ma ciò solo gradualmente e man mano che si
ascende fisicamente ed etericamente purificando sempre più le particelle della
forma, attraverso l'intento di ascendere (o crescere) e di rilasciare tutte le
forme-pensiero (eteriche) ed i pensieri (fisici) distorti, e tutte le cariche
emotive connesse. Il secondo limite spirituale riguarda l'influenza
che un'Anima incarnata ha sulle altre Anime incarnate: se al di fuori di
spazio-tempo (e quindi in quelli che noi abbiamo chiamato Piani di Luce)
l'influenza decisionale di un'Anima sulle altre deriva da una precisa gerarchia
spirituale basata sulla reale evoluzione delle Anime stesse, tale gerarchia
meritocratica non può essere rispettata nello spazio-tempo. Ciò per la stessa
motivazione già accennata che causa il limite spirituale di passaggio, ossia la
distorsione delle forme fisiche e delle loro singole particelle, fisiche ed
eteriche, che impediscono una discesa completa dell'Anima (se non gradualmente
attraverso l'ascensione) e quindi la manifestazione della reale gerarchia
spirituale. Il terzo limite spirituale, quello che riguarda la manifestazione,
è una conseguenza dei primi due limiti spirituali: non potendo infatti l'Anima
discendere completamente nella forma e non potendo far valere il suo reale
potere rispetto alle altre, di conseguenza essa non può manifestare
nella realtà fisica ciò che essa meriterebbe di vivere (il che non per forza
è ciò che desidererebbe). In altre parole, la volontà di ogni Anima è
vincolata nello spazio-tempo dal rispetto della volontà di tutte le altre Anime
incarnate. Solo quanto è compatibile con tutte le volontà delle altre Anime
incarnate può essere manifestato nel fisico.
Esistono infine dei limiti
della coscienza individuale (ossia della percentuale di consapevolezza
dell'Anima) incarnata in un dato istante nella forma fisica ed eterica. E' tale
limite individuale, unito ai due precedenti limiti collettivi (cioè validi per
tutti), che determina la realtà fisica che ogni individuo sperimenta nella
propria vita quotidiana. Per fare vera Giustizia meritocratica anche nel piano
fisico, quindi, non basta ascendere personalmente ma è necessario anche
supportare l'ascesa collettiva: solo in tal modo ogni Anima vivrà nella forma
sempre più ciò che veramente merita di vivere. In modo da manifestare anche
sul piano fisico, cioè, la vera gerarchia spirituale esistente sui Piani di
Luce.
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