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190.
Pensiero, Parola ed Azione
by Dani
Parola ed azione sono le uniche
due modalità umane di trasmissione del pensiero. Anche gli attaccamenti
eterici, infatti, nascono pur sempre come conseguenza di pensieri
distorti espressi attraverso la parola e/o l'azione. Tuttavia, pur
essendovi tale rapporto funzionale tra pensiero, parola ed azione, non
sempre la parola e l'azione rispecchiano un pensiero sottostante. Ne
sono un esempio le parole silenti, vedi anche articolo Il
Non-Pensiero, o le abitudini, vedi anche articolo Abitudine
vs. Rituale.
Facciamo
ora una piccola parentesi poiché ci preme sottolineare una cosa
riguardo al rapporto tra pensiero, parola ed azione. Nell'articolo Abitudine
vs. Rituale parlammo dell'Abitudine come di un parola e/o di
un'azione, e non solo di un'azione come faremo in quest'articolo. Tale
differenza ci dà lo spunto per spiegare il rapporto esistente tra
pensiero, parola ed azione.
La
parola è un pensiero verbalizzato, essa cioè include in
sé un pensiero ed un suono. L'azione invece è un pensiero
manifestato, essa cioè include in sé un pensiero ed un movimento
spaziale, il quale si può attuare anche attraverso un suono verbale. La
parola, cioè, può essere parte di un'azione. Ed è per tal motivo che
in quell'articolo sull'Abitudine definimmo l'Abitudine come parola e/o
azione, alla luce del fatto che fino a quel momento non avevamo ancora
spiegato di come la parola potesse essere parte dell'azione. Chiusa
parentesi.
Esistono
diversi tipi di parole ed azioni che non rappresentano la trasmissione
di un sottostante pensiero (pensiero cioè radicato nei quark della
forma). Questo crea di conseguenza situazioni di non allineamento tra
pensiero, parola ed azione. Vediamo in quest'articolo le diverse forme
di non allineamento tra pensiero, parola ed azione e le loro
conseguenze; nel proseguo dell'articolo invece vedremo cosa significa
allineare pensiero, parola ed azione e le sue conseguenze.
Esistono
3 tipi di parola non allineata al pensiero: il non-pensiero (o
parola silente), la parola trigger e la parola istintiva.
Il Non-pensiero è un semplice pensiero che "passa per la
testa" ma che in realtà non è radicato in alcun corpo della
persona in questione, è un semplice pensiero passeggiero; la parola
trigger è quella parola derivante dall'attivazione di un trigger della
griglia cristica (vedi La griglia
cristica); la parola istintiva è invece quella parola emessa
automaticamente come istinto di autodifesa (reale o meno che sia il
bisogno di tale autodifesa).
I
Non-pensieri sono, come già detto nell'articolo dedicato, delle
"parole passive" (o parole silenti) che sono temporaneamente
in uno o più dei propri corpi mentali (sono quindi forme-pensiero
temporanee e quindi non radicate nei corpi sottili, per così dire) e
che tendono a svanire da tali corpi in brevissimo tempo. Le tre
caratteristiche tipiche dei Non-pensieri sono quindi la temporaneità,
la silenziosità ed il fatto che si trovino nei corpi mentali. Ciò li
distingue sia dalle parole trigger sia dalle parole istintive: sia le
parole trigger sia le parole istintive sono forme-pensiero anch'esse
temporanee, non per forza silenti (le parole trigger e le parole
istintive possono infatti essere espresse non solo dal corpo astrale ma
anche dal corpo fisico di una persona) e che si possono trovare solo nel
corpo astrale in quanto sono forme-pensiero o di Cattiveria (parole
trigger) o di una qualsiasi forma di energia (parole istintive).
Sottolineamo qui il fatto che sebbene le parole trigger e le parole
istintive possano essere espresse anche dal corpo fisico, esse si
trovano comunque solo ed esclusivamente nel corpo astrale e non nel
corpo fisico trattandosi comunque di forme-pensiero temporanee (ossia
non radicate nei quark), le quali per la loro volatilità possono essere
presenti solo in corpi sottili.
Esistono
poi 3 tipi di azione non allineata al pensiero: l'abitudine (o
azione abitudinaria), l'azione trigger e l'azione istintiva.
L'abitudine è quell'azione ripetuta automaticamente in modo
irrazionale, cioè non in modo consapevole e non a causa di un pensiero
radicato; l'azione trigger è quell'azione derivante dall'attivazione di
un trigger della griglia cristica (vedi La
griglia cristica); l'azione istintiva è invece quell'azione svolta
automaticamente come istinto di autodifesa (reale o meno che sia il
bisogno di tale autodifesa).
Le
azioni abitudinarie sono delle "azioni passive" (o azioni
incoscienti) derivanti da forme-pensiero che sono temporaneamente
in uno o più dei propri corpi mentali (sono quindi forme-pensiero
temporanee e quindi non radicate nei corpi sottili, per così dire) e
che tendono a svanire da tali corpi in brevissimo tempo. Le tre
caratteristiche tipiche delle azioni abitudinarie sono quindi la
temporaneità, la incoscienza ed il fatto che si trovino nei corpi
mentali. Ciò le distingue sia dalle azioni trigger sia dalle azioni
istintive: sia le azioni trigger sia le azioni istintive derivano da
forme-pensiero anch'esse temporanee, sono anch'esse azioni incoscienti
ma a differenza delle forme-pensiero delle azioni abitudinarie le loro
forme-pensiero si possono trovare solo nel corpo astrale in quanto sono
forme-pensiero o di Cattiveria (parole trigger) o di una qualsiasi forma
di energia (parole istintive). Sottolineiamo qui il fatto che sebbene i
tre tipi di azioni qui delineati possano essere svolti anche dal corpo
fisico, le forme-pensiero che le azionano si trovano comunque solo ed
esclusivamente nel corpo astrale e non nel corpo fisico trattandosi
comunque di forme-pensiero temporanee (ossia non radicate nei quark), le
quali per la loro volatilità possono essere presenti solo in corpi
sottili.
Esistono
quindi di conseguenza, per quanto visto sopra, almeno 9 tipi di non
allineamenti tra parole ed azioni derivanti dalla combinazione dei 3
tipi di parole non allineate con il pensiero e dei 3 tipi di azioni non
allineate con il pensiero. Tuttavia sono non allineamento tra parole ed
azioni anche quei casi in cui vi è allineamento tra pensiero e parola
ma non vi è tra pensiero ed azione, o ancora quei casi in cui vi è
allineamento tra pensiero ed azione ma non vi è tra pensiero e parola.
Tutti
questi casi di non allineamento (tra pensiero e parola, tra pensiero ed
azione e tra parola ed azione) rappresentano situazioni di Incoerenza
tra il proprio Essere ed il proprio Avere (nei casi di non allineamento
tra pensiero e parola, tra pensiero ed azione e nei casi di non
allineamento tra parola ed azione derivanti da combinazioni tra non
allineamenti tra pensiero e parola con non allineamenti tra pensiero ed
azione), ossia tra il proprio Spirito e la propria forma
spazio-temporale; oppure situazioni di Incoerenza all'interno del
proprio Avere (negli altri casi di non allineamento tra parola ed azione
sopra descritti), ossia all'interno della propria forma
spazio-temporale.
Le
conseguenze della presenza di un non allineamento tra pensiero, parola
ed azione variano a seconda che tale non allineamento sia fatto per
Gioco o sia reale: se è reale, la conseguenza è che non è possibile
approcciare le cose in modo obiettivo poiché non viene nemmeno espressa
dallo Spirito e dalla forma una chiara scelta che mostri la propria
posizione; se è per gioco, invece, non vi è alcuna interferenza sulla
propria capacità di approcciare la realtà in modo obiettivo e di
conseguenza formarsi una propria opinione chiara su di essa, almeno fino
a che tale non allineamento creato per gioco non si confonda con la
realtà delle cose e crei di conseguenza un reale non allineamento di
pensiero,parola ed azione.
L'allineamento
tra pensiero, parola ed azione indica quindi una Coerenza tra il proprio
Spirito e la propria forma spazio-temporale; è tale Coerenza che
permette alla persona di crearsi una propria opinione chiara sulle cose,
senza conflitti interiori. E tale allineamento per manifestarsi
necessita non solo di una mente presente e sviluppata che permetta di
rendere ben definito il proprio pensiero e poterlo quindi trasmutare in
parola ed azione, bensì anche di una Forza capace di controllare le
proprie emozioni e che permetta a tale mente di esprimersi e di essere
percepibile al corpo: solo in tal modo il corpo può usare tale
comprensione mentale per eliminare con l'uso della Forza quelle emozioni
distorte che offuscano la percezione del proprio reale pensiero e quelle
parole ed azioni derivanti da tali emozioni distorte.
Le
conseguenze della presenza di un allineamento tra pensiero, parola ed
azione variano a seconda che tale allineamento sia fatto per Gioco o sia
reale: se è reale, la conseguenza è che è possibile approcciare le
cose in modo obiettivo poiché viene espressa dallo Spirito e dalla
forma una chiara scelta che mostra la propria posizione; se è per
gioco, invece, non vi è alcuna reale capacità di approcciare la
realtà in modo obiettivo e di conseguenza formarsi una propria opinione
chiara su di essa, almeno fino a quando il fatto che tale allineamento
sia un gioco non porterà a prendere coscienza della correttezza di tale
allineamento e ad una conseguente reale interiorizzazione dello stesso.
L'allineamento
tra pensiero, parola ed azione quando è reale porta ad un approccio
puro sia mentale sia emotivo alla realtà. Un approccio mentale è puro
quando sia i pensieri dello Spirito sia quelli della forma
spazio-temporale coincidono: tale coincidenza non crea infatti quelle
distorte emozioni (derivanti dal conflitto) che impediscono alla mente
di vedere le cose per quello che sono; un approccio emotivo è puro solo
se l'approccio mentale è puro. Ma per rendere l'approccio mentale puro
(ossia rendere coerenti i pensieri dello Spirito con quelli della forma)
è necessario eliminare eventuali distorsioni di pensiero e di emozione
presenti nella forma, e ciò richiede una grande volontà di crescere
(ossia di manifestare il proprio Spirito nella forma) al fine di
acquisire la Forza necessaria ad eliminare tali distorsioni. L'approccio
mentale è quindi a sua volta distorto a causa di un approccio emotivo
distorto (emozioni distorte): sono i sensi che creano emozioni
irrazionali che impediscono o limitano la creazione di pensieri puri,
generando invece "pensieri fissi" ossia pensieri distorti
connessi ad emozioni distorte (pensieri tanto più fissi quanto maggiore
è la distorsione dell'emozione connessa).
Ciò
che crea la distorsione dell'approccio all'origine è sempre l'emozione:
in mancanza di emozione distorta, nessun pensiero può essere distorto.
E' per questo motivo che lo Spirito, che non vive l'emozione, conosce
solo pensieri puri di energia magnetica.
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