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113.
Pensiero positivo
by Dani
Nell'articolo
Intento o affermazione, spiegammo come
l'affermazione e la visualizzazione non siano uno strumento per crescere
spiritualmente e per cercare di manifestare una determinata realtà sul piano
fisico. Però, dicemmo, visualizzazione ed affermazione sono utili per lavorare
nel presente sui corpi sottili. In particolare, quando tale lavoro sui corpi
sottili ha il fine di migliorare il benessere emotivo e psicologico si parla di pensiero
positivo.
Mentre
il lavoro sul corpo mentale si realizza attraverso l'uso dell'affermazione,
quello sul corpo emotivo si realizza attraverso l'uso della visualizzazione.
Entrambi questi strumenti, affermazione e visualizzazione, appartengono al
concetto di pensiero positivo. Vediamo meglio perché.
L'affermazione
fa utilizzo della creatività verbale. Essa perciò, utilizzando un
codice linguistico, necessita del corpo mentale per manifestarsi. L'utilizzare
parole positive può avere effetti sia a livello inconscio (inteso come
"comandi" contenuti in ogni singola particella affinché pensi ed
agisca in un determinato modo: tali comandi si trovano nelle particelle del
Corpo di Luce) sia a livello subconscio (inteso come corpi sottili).
Affinché abbiano effetto a livello inconscio, tali affermazioni devono essere
recepite dalla propria Anima, e ciò è possibile solo quando la propria Anima
è completamente incorporata nella forma fisica, ossia quando si completa lo
sviluppo del Corpo di Luce. Affinché abbiano effetto a livello subconscio,
invece, non ha alcuna importanza l'evoluzione spirituale della persona: ogni
pensiero si manifesta istantaneamente sul piano eterico creativo ed ha influenza
immediata (anche se temporanea) sul corpo mentale. L'affermazione, in sostanza,
aiuta a manifestare un determinato e temporaneo approccio psicologico
(eterico, non fisico) all'oggetto dell'affermazione.
La
visualizzazione fa utilizzo della creatività visiva, parte del
corpo creativo. Ma il corpo creativo per creare ha bisogno di input informativi,
in formato di codice linguistico. I comandi, in altre parole, che permettono al
corpo creativo di creare sono in formato verbale. Ogni tipo di informazione
eterica viene prima creata sul piano eterico creativo e poi eventualmente
discende negli altri corpi eterici, ed in parte discende anche a livello fisico.
E tutto ciò, nel caso dell'affermazione e della visualizzazione, avviene
attraverso il linguaggio verbale, ossia attraverso un insieme di codici che
permettono il trasferimento di informazioni complesse (nel caso dell'intento
o volontà, invece, avviene attraverso il linguaggio numerico. Vedi anche Filosofia
Non Logica). La visualizzazione aiuta a manifestare un determinato e
temporaneo approccio emotivo (eterico, non fisico) all'oggetto della
visualizzazione.
Anche
la visualizzazione quindi, in ultima analisi, dipende al pari dell'affermazione
dalla parola. E ciò significa, nello spazio-tempo, che entrambe sono la
conseguenza dell'esistenza dei pensieri, ossia unità linguistiche più o meno
complesse in formato verbale. Tali unità linguistiche possono essere realmente
cambiate a livello subconscio (nel corpo di luce) e di conseguenza incorporate
nella forma solo attraverso l'uso dell'intento o volontà, che è proprio la
forza motrice necessaria per permettere, attraverso una purificazione graduale
delle proprie particelle fisiche ed eteriche, la discesa dello Spirito nella
forma attraverso lo sviluppo del Corpo di Luce.
La
funzione del pensiero positivo, invece, attraverso l'uso costante di
affermazioni e visualizzazioni positive, è quella di predisporre un
atteggiamento positivo nei confronti della Vita e dei vari aspetti della stessa,
attraverso un cambiamento dei pensieri a livello inconscio (nei corpi sottili).
Uno strumento utile, quindi, anche per supportare chi vuole intraprendere un
percorso di crescita interiore attraverso l'uso della volontà e del rilascio
delle limitazioni di pensiero e di emozione; cose quest'ultime che, date le
notevoli difficoltà insite nel loro utilizzo, ben giovano di un approccio
positivo (sia dal punto di vista psicologico che emotivo) al percorso intrapreso
ed agli ostacoli incontrati.
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