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120.
Contatto con l'aldilà (2°parte)
by Dani
Sensitivo
e Sensitività
La seconda
forma di contatto con l'aldilà storicamente conosciuta e praticata è la
Sensitività. Con tale termine si suole intendere la capacità di una data
persona (il Sensitivo) di percepire delle realtà non percepibili ai sensi
comuni. Mentre il Medium quindi si contraddistingue per la capacità di comunicare
con realtà non sensoriali, il Sensitivo si contraddistingue per la capacità di
percepire tali realtà non sensoriali. Talvolta un Medium è anche
Sensitivo e viceversa, ma esistono tuttavia Sensitivi che non sono Medium e
Medium che non sono Sensitivi. Anche la Sensitività si può sviluppare
attraverso pratiche quali quelle già dette nell'articolo passato per quanto
riguarda lo sviluppo della Medianicità.
Anche per
essere un buon Sensitivo, così come per essere un buon Medium, è necessario
essere un buon "canale", ossia riuscire a trasmettere informazioni
provenienti da altri piani di realtà. Non sempre le
informazioni "canalizzate" da un Sensitivo sono però effettive
informazioni di altri piani di realtà. O meglio, un
Sensitivo può anche filtrare le informazioni "canalizzate" attraverso
paure od illusioni presenti in sé, e spesso inconscie, al pari di un Medium. La
Sensitività indica una percezione dell'eterico cioè di uno qualsiasi dei piani
non fisici dello spazio-tempo.
Se la
caratteristica che contraddistingue la Medianicità è l'impossessamento, quella
che contraddistingue la Sensitività è la presenza di chakra puliti. Il
Sensitivo, in altre parole, è tale perché i suoi chakra eterici contengono una
quantità minore di blocchi energetici, che solitamente sono attaccamenti
eterici verso altri esseri o luoghi ma talvolta anche macchinari eterici
appositamente posti in quella zona da parte di qualche entità eterica. Il
Medium invece non necessita, per essere tale, di chakra puliti. I chakra infatti
sono quei vortici eterici che servono per far passare l'informazione
dall'eterico al fisico: mentre l'informazione "canalizzata" dal
Sensitivo passa dall'eterico al fisico, quella "canalizzata" dal
Medium rimane nell'eterico.
E' per questo
motivo che il Medium cade in trance nell'atto medianico, mentre il Sensitivo no.
Il Sensitivo rimane perfettamente cosciente proprio perché l'informazione
percepita dei piani eterici viene trasmessa al cervello fisico e quindi
elaborata dallo stesso in forma di immagini, sensazioni, intuizioni o suoni.
L'informazione del Medium invece, sebbene possa essere filtrata dai corpi
eterici del Medium stesso, non raggiunge mai il cervello fisico: è il corpo
mentale eterico del Medium stesso che permette l'espressione verbale del Medium
affinché comunichi una qualche informazione, e non il cervello fisico dello
stesso. Ciò che viene impossessato,
durante una sessione medianica, non è infatti il corpo fisico del Medium (che
non subentra in alcun modo nella comunicazione medianica) bensì uno o più corpi eterici
dello stesso.
Mentre la
Sensitività è quindi una facoltà attiva, la Medianicità è una facoltà
passiva. La Medianicità richiede una forte dipendenza dall'eterico da parte del
Medium (ossia deve essere fortemente sradicato dalla Terra), mentre la
Sensitività non richiede tale dipendenza sebbene possano esservi persone molto
dipendenti dall'eterico e Sensitive.
Se è vero che,
come già detto, per questioni karmiche la Medianicità è sempre più rara, non
è così per la Sensitività che anzi è in forte aumento. La stessa crescita
spirituale delle persone che porta al rilascio di karma ed alla minor diffusione
della Medianicità, porta ad un progressivo ripulimento dei chakra favorendo
quindi una più cosciente Sensitività dei mondi eterici da parte di un numero
sempre più crescente di persone.
La pulizia di
tutti i chakra principali (7 fino al livello 3000 che diventano 12 a partire dal
livello 4200) è importante per sviluppare una completa Sensitività. Dobbiamo
distinguere tuttavia 4 tipi di Sensitività principali: la Chiaroudienza
(capacità di sentire i suoni dell'eterico), per la quale ha particolare
importanza la pulizia del chakra della gola; la Chiaroveggenza (capacità di
vedere immagini dell'eterico), per la quale ha particolare importanza la pulizia
del chakra della fronte; la Chiarosenzienza (capacità di percepire le emozioni
di un altro essere nell'eterico), per la quale ha particolare importanza la
pulizia del chakra della pancia; ed infine la Telepatia (capacità di percepire
i pensieri di un altro essere nell'eterico), per la quale ha particolare
importanza la pulizia del chakra della corona.
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