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42.
Sistema economico
by Dani
Noi siamo abituati a pensare ad una
struttura sociale a classi o, in altri termini, piramidale. Ma è veramente
questa la struttura sociale più pura che esista?
Sebbene nelle democrazie moderne non
esistano vere e proprie classi sociali, vi è comunque una chiara gerarchia
piramidale che si basa sul denaro. E' il denaro infatti che, nelle
società moderne, determina la struttura piramidale. Il concetto stesso di
potere è oggi inteso come influenza sulla gente, e ciò dipende sempre in
ultima analisi dalla quantità di denaro posseduto. Perfino cariche in teoria
non associate direttamente alla quantità di denaro posseduto come quella
politica e quella religiosa godono di potere soltanto in base alla capacità che
hanno di influire sulla gente e cioè, in ultima analisi, sulla capacità di
muovere il denaro a proprio piacimento.
Perché la gerarchia economica è
piramidale? Perché le differenze di capacità, di fortuna e di pensiero delle
persone fanno sì che vi siano molti livelli di possibilità economiche, e che
il numero di persone diminuisca sempre più man mano che il livello di
possibilità economiche aumenta, dato che è sempre meno probabile che si goda
di quella particolare combinazione di capacità, fortuna e modo di pensare che
porta a diventare sempre più ricchi.
Ritengo che sia giusto che vi sia
una gerarchia, perché è naturale che vi sia qualcuno più "alto" di
qualcun altro, e tale "altezza" deve essere affiancata da una meritata
differenza di benessere. Benessere che, in un mondo in cui lo scambio si basa
sul denaro, significa maggiore disponibilità di denaro.
Ora, nel sistema odierno tale
"altezza" cosa indica? In sostanza, chi è più ricco è più
meritevole in che senso? E' più meritevole perché ha avuto le capacità, la
fortuna ed il modo di pensare necessari per avere successo economico. E la sua
attività gli ha consentito di godere del diritto di pretendere dagli
altri un determinato compenso sulla base delle leggi vigenti, compresa la legge
di mercato di domanda/offerta.
Il problema non sta quindi in coloro
che sono ricchi. Loro hanno semplicemente beneficiato delle leggi (o della
mancanza di leggi) vigenti nel nostro sistema. E non hanno l'obbligo di
condividere con gli altri il loro denaro che hanno guadagnato, qualsiasi sia il
modo in cui l'hanno fatto.
Il problema sta invece nella
struttura del sistema stesso.
L'ideale sarebbe creare una società
basata sul dovere morale di ricompensare con una determinata quantità di
denaro chi dimostra di servire la società. Ed in cui, a seconda del tipo di
servizio che una persona dona alla società stessa, la gente stabilisce una
determinata ricompensa per tale persona. Ricompensa stabilita dall'unica
"legge" veramente utile e meritocratica sulla quale una società
dovrebbe basarsi: la "legge" di mercato di domanda/offerta.
Legge che peraltro non necessita di una regolamentazione formale in quanto è un
comportamento automatico umano il ricompensare maggiormente i servizi o beni in
base alla loro rarità (offerta) ed in base a quanto la gente li desideri
(domanda). Ciò significa in sostanza che più raro e richiesto è il servizio
che una persona offre alla società, e maggiore sarà la ricompensa che tale
persona merita.
E' fondamentale però a questo punto
determinare un metro che sia valido per tutti i tipi di servizio (lavoro) che
una persona offre alla società. Stabilito cioè che la gente deve decidere
quanto ricompensare una persona per il suo lavoro, e ciò avviene
automaticamente attraverso la legge di mercato di domanda/offerta, come
determinare quali servizi o beni sono più importanti degli altri? Esistono
cioè beni o servizi che meritano di essere pagati di più degli altri? E se
sì, come stabiliamo tali differenze?
L'unico vero modo per stabilire
quanto ricompensare un servizio o pagare un bene è la libera volontà o
desiderio degli esseri umani, cosa che dipende a sua volta dall'utilità
(cioè dal vantaggio personale) che la gente riscontra in tale servizio o
bene. Non esistono e non possono esistere cioè metodi "artificiali" o
"scientifici" di determinazione del prezzo di un bene o servizio,
qualsiasi esso sia. In un sistema puro, il prezzo di un bene o servizio viene
determinato dalla libera volontà o desiderio della gente attraverso la semplice
ed automatica legge di mercato di domanda/offerta. Come dire che alla fine è la
gente che decide come funziona il sistema, e che i modelli economici sono pure
speculazioni mentali che non tengono conto della realtà dei fatti, e cioè che
chi decide alla fine è la gente.
La gerarchia economica è quindi,
per natura umana, piramidale. La società umana è infatti una società
complessa in cui la continua interazione tra gli umani stimola la continua
crescita collettiva ed individuale attraverso il meccanismo della competizione.
E la competizione porta per sua natura ad una differenza tra una persona e
l'altra in termini di capacità, e quindi alla creazione di una gerarchia
sociale basata anche su tali capacità, oltre che sulla fortuna (modo in cui la
nostra anima sceglie di farci imparare le lezioni) e sul nostro modo di pensare
(che influenza a sua volta la nostra fortuna).
E' umano e giusto competere
per cercare di migliorarsi di giorno in giorno. E la competizione è corretta e
sintomo di desiderio di migliorarsi continuamente fintantoché non si cade nella
concorrenza, cioè nel competere per ottenere qualcosa a danno di qualcun
altro. La concorrenza è in sostanza una deformazione della corretta e pura
competizione.
In una corretta competizione, ognuno
cerca di migliorarsi di giorno in giorno nel rispetto degli altri. E' la
concorrenza, però, che è diventata l'unico meccanismo esistente nel nostro
sistema economico odierno a causa del sistema di creazione del denaro. Il
denaro, infatti, è creato oggigiorno da banche private e non dalla gente. Il
denaro, cioè il mezzo di scambio per eccellenza di una società, dovrebbe
invece essere creato dalla gente stessa attraverso i propri rappresentanti
governativi.
La creazione del denaro da parte di
privati fa sì che la quantità di denaro in circolazione sia scarsa e limitata
ai desideri dei banchieri privati. E tale scarsità di denaro rispetto a
quello di cui la società avrebbe bisogno crea una lotta per il denaro
esistente, non sufficiente per tutti. Si crea cioè una società concorrenziale
e non più puramente competitiva. Tale problema sarebbe facilmente risolto se
fosse il Governo a creare la moneta dal nulla. Solo in tal modo infatti si
potrebbe creare il denaro necessario per dare la possibilità a tutti di avere
una vita dignitosa (vedi anche articolo n.18 La Vera
Origine dei Prezzi).
Il meccanismo competitivo è quindi
fondamentale e necessario per continuare a stimolare la crescita individuale di
ognuno di noi e di conseguenza collettiva. E' giusto che ognuno di noi sia un
po' egoista e pensi innanzitutto a se stesso, per poter poi meglio aiutare gli
altri da una posizione più favorevole. L'egoismo è un atteggiamento puro e
necessario per crescere veramente, almeno fintantoché non si danneggiano gli
altri nel nostro agire. Fintantoché cioè siamo competitivi e non
concorrenziali siamo utili a noi stessi ed alla società. In altri termini,
supportiamo la nostra ascensione personale e l'ascensione globale.
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