Nell'art.101
abbiamo spiegato come il Vero Interesse sia quello derivante dal potere di
emissione della Moneta e che molti chiamano Signoraggio (differenza tra il
valore nomimale della Moneta emessa ed il suo reale costo di produzione).
L'Interesse è un profitto sulla
Moneta, come spiegato. In particolare, una data quantità di Moneta sulla
cessione della quale si genera un Interesse viene comunemente chiamata
Capitale. Ora, per sua natura qualsiasi Capitale, essendo Moneta, è stato
inizialmente creato dall'organo monetario [1]. Possiamo quindi distinguere due
fasi della vita del Capitale: la fase di creazione dal nulla da parte dell'organo monetario e
quella in cui il capitale è già
esistente e circolante nel sistema (in quanto già creato in precedenza). Possiamo dire che
in entrambe le fasi della sua esistenza il Capitale è un Vero Capitale?
Un Vero Capitale per definizione
deve essere, innanzitutto, Vera Moneta: deve cioè essere misura del valore e
mezzo di scambio, in entrambi i casi accumulabile (funzione di
riserva del valore). (vedi art.100). Queste
funzioni sono tutte svolte per definizione dalla Moneta (e quindi dal Capitale)
indipendentemente dalla fase di Vita del Capitale.
Inoltre e soprattutto, un
Vero Capitale è quello che genera un Vero Interesse. Ma il Vero Interesse, come
spiegato nell'art.101, è quello
derivante dal potere di emettere Moneta, ossia il Signoraggio. Quindi, per
induzione logica, il Capitale nella fase di creazione dal nulla è senz'altro
Vero Capitale. Cosa possiamo dire invece del Capitale che già circola nel
sistema?
Esso non genera un Vero
Interesse, in quanto quest'ultimo (cioè il Signoraggio) è per definizione la
differenza tra il valore nominale ed il costo di produzione della Moneta nella
sua fase di emissione, e quindi della Moneta nella sua fase di creazione dal
nulla. Tale tipo di Capitale, quindi, per induzione logica non può essere Vero
Capitale, in quanto già circolante e non nella sua fase di creazione dal nulla.
Il Vero Capitale è quindi
quello creato dal nulla dall'organo emittente, organo che deve essere pubblico
in quanto Vera Moneta. E, si badi bene, nel sistema
monetario privato attuale è organo emittente primario la Banca Centrale, ma esistono
anche organi emittenti secondari e cioè tutte le banche ordinarie. L'organo
emittente primario è quello che ha il potere di creare dal nulla Moneta
indipendentemente dalla quantità di Moneta già esistente nel sistema. L'organo
emittente secondario è quello che ha invece il potere di creare dal nulla
Moneta solo ed esclusivamente sulla base della Moneta creata dal nulla
dall'organo emittente primario, attraverso il meccanismo della riserva
frazionale (vedi art.18).
Il Vero Capitalismo non è
quindi quel sistema economico basato sul Capitale creato dal sistema bancario
privato [2], bensì quello basato sul Vero Capitale creato dal nulla da un organo
emittente pubblico.
Il Vero Capitalismo si
differenzia quindi dal Capitalismo tout court proprio per la diversa definizione
di capitale sottostante: rispettivamente, il Vero Capitale è di proprietà
pubblica, mentre il Capitale è di proprietà privata. Inoltre, il Vero Capitale
è emesso a credito (in quanto Vera Moneta) mentre il Capitale è emesso a
debito (Moneta non vera).
Come spiegato nei già citati
articoli precedenti, l'emissione della Vera Moneta è una questione pubblica,
non privata. E' quindi compito della comunità nel suo complesso in quanto
unità collettiva e legale creare (emettendolo senza prestarlo, ma
accreditandolo) il Vero Capitale, e di conseguenza appropriarsi
del relativo Vero Interesse (Signoraggio). Nel sistema attuale, invece, sia il
Capitale sia l'Interesse vengono appropriati da privati (sistema
bancario): il primo al momento della restituzione dello stesso Capitale prestato
e creato dal nulla [3], il secondo come "prezzo" (tra virgolette, vedi
meglio art.101) dello stesso
prestito.
Note:
[1] prendiamo qui in
considerazione solo il sistema monetario centralizzato così come esistente
negli Stati moderni. D'altra parte, ciò è coerente con l'utilizzo del concetto
di Capitale, cioè Moneta creata dal nulla dal sistema bancario e non dalla
natura o dal lavoro umano (come avviene invece in un sistema monetario basato totalmente su moneta
fisica e non fiduciaria).
[2] cioè il Capitalismo: non è un caso naturalmente
che il Capitalismo ed il sistema monetario moderno abbiano una stessa origine
sia spaziale (Inghilterra), sia temporale (fine del '600). Capitalismo e sistema
bancario moderno vanno di pari passo.
[3] tale Capitale (Valore
nominale) rientrante dal prestito, appropriato dal sistema bancario, è infatti
un puro profitto per il sistema bancario in quanto creato dal nulla: esso
costituisce, al netto degli eventuali costi di produzione della Moneta (nulli
per la moneta scritturale, di pura stampa per quella cartacea) quello che
chiamiamo Signoraggio che, in un sistema monetario corretto, abbiamo detto
rappresentare il Vero Interesse.
Tale Capitale rientrante dal
prestito può rientrare sia in forma di moneta scritturale sia in forma di
moneta fisica sia in forma di beni e servizi, a seconda dei casi. Sempre di
misura del valore (moneta, e quindi capitale) si tratta, diretta in quanto
moneta od indiretta in quanto beni e servizi monetizzabili.