|
197.
La
Via dell'Emozione
by Dani
La
Via dell'Emozione (o Karma Yoga) abbiamo detto essere la Via che, tra
le 4 principali descritte nell'articolo Le
Vie dell'Ascensione, è come ordine di capacità la seconda Via che, a
parità di Volontà ed autoanalisi, permette di avvicinarsi a Dio. Il suo fine
infatti, come quello delle altre 3 Vie, è di avvicinarsi sempre più a
Dio (Spirito infinito) ossia unirsi sempre più allo Spirito (finito).
La
Via dell'Emozione rappresenta la seconda fase dell'approccio emotivo alla crescita. Quando infatti si vuole capire la realtà
attraverso l'uso dell'Emozione, il modo che inizialmente viene spontaneo
intraprendere è la ricerca di emozioni all'esterno di se stessi: questa
è quella che abbiamo chiamato Via della Devozione, dove la Devozione è
da intendersi nel senso più ampio del termine, cioè rivolta a tutto e
a tutti, ossia l'aspetto emotivo/sentimentale della Gratitudine (vedi Le
18 forme di Amore).
Anche perché, è bene sottolinearlo subito, una eventuale successiva
fase di ricerca delle emozioni dentro se stessi (la Via dell'Emozione,
appunto) è possibile solo ed
esclusivamente se si ha a livello conscio l'esperienza per poter
comprendere le emozioni dentro di noi, e per costruirsi tale esperienza non vi è altra strada che studiare le
emozioni già
espresse da altri.
In
questa fase, quindi, la nostra esperienza è attiva nel senso che
viviamo le emozioni create direttamente da noi, ossia dal nostro
pensiero (conscio, subconscio e inconscio), basandoci sull'opinione che
ci siamo creati in merito a tali emozioni sulla base della nostra
esperienza.
L'Emozione
qui intesa riguarda sia l'Immanente sia il
Trascendente. Ed anzi è necessario studiare entrambe tali realtà
se si vuole dare un senso reale alla Via dell'Emozione: solo
studiando la realtà nel suo complesso, infatti, è possibile attraverso
l'Emozione avvicinarsi sempre più a Dio, ossia alla Verità. E'
chiaro infatti che finché si studia solo una parte della realtà (solo
Immanente, solo Trascendente o solo parti di esse) si avrà sempre una
visione parziale della realtà delle cose e quindi non ci si potrà mai
avvicinare alla Verità.
Quando
la Via dell'Emozione viene seguita in contemporanea a tutte le altre
3 Vie dell'Ascensione, solo allora si può affermare che si sta seguendo
la Via del Cuore, ossia la Via della morte dell'Ego e del
risveglio dello Spirito.
A
differenza di come talvolta erroneamente si
pensa, non esiste una contrapposizione tra cuore e mente. O meglio, tale
contrapposizione esiste se si considera come "mente" l'insieme
delle Credenze che abbiamo dentro di noi; ma in realtà la vera Mente è
quella dello Spirito ed è proprio tale Mente spirituale che, in base
alla sua costituzione, ci fa percepire determinate emozioni e
determinati sentimenti (forme concrete di Amore, il quale è l'essenza
dello Spirito) come segnali corporei di ciò che tale Mente pensa. Ma
finché non ci liberiamo completamente dell'Ego e di tutte le impurità
connesse, percepiamo tali emozioni e sentimenti dello Spirito in modo
distorto, poiché è l'Ego che distorce il nostro pensare e, di
conseguenza, il nostro sentire.
Sul
piano astrale, chi si occupa del mantenimento delle Vie dell'Ascensione
sono i Maestri Ascesi. In particolare, il Maestro Asceso attualmente
incaricato della gestione della Via dell'Emozione è Saint Germain.
Sul
piano fisico, invece, chi si occupa del mantenimento delle Vie
dell'Ascensione sono diverse tradizioni spirituali. In particolare, la
tradizione spirituale incaricata della gestione della Via dell'Emozione è
l'Etica (la trasmissione del corretto comportamento). Etica che, per quanto detto nel paragrafo
precedente, è quindi gestita dal piano astrale dal Maestro Asceso Saint
Germain. In altre parole, l'Etica rappresenta la manifestazione
fisica delle direttive in campo educativo dei Maestri Ascesi.
E'
chiaro comunque che la Via dell'Emozione, al pari delle altre Vie
dell'Ascensione, non necessita di alcuna appartenenza ad alcun gruppo
per essere percorsa, né tantomeno per essere percorsa con successo. A
differenza della Via della Conoscenza e della Via della Devozione,
tuttavia, non esiste un'unica istituzione che radichi (come
forma-pensiero e come organizzazione reale) l'Etica, per il semplice
motivo che in questa Via le modalità di espressione della Saggezza sono
numerosissime, in quanto molte sono le culture e per di più variabili
nel tempo e nello spazio a seconda del contesto sociale.
L'Etica
è un
percorso di crescita sempre esistito e dedito, sin dai tempi di Abramo
figlio di Eva, alla gestione della Via dell'Emozione.
|