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195.
La Via della Conoscenza
by Dani
La
Via della Conoscenza (o Jnana Yoga) abbiamo detto essere la Via che, tra
le 4 principali descritte nel precedente articolo, meno permette a
parità di Volontà ed autoanalisi di avvicinarsi a Dio. Il suo fine
infatti, come quello delle altre 3 Vie, è di avvicinarsi sempre più a
Dio (Spirito infinito) ossia unirsi sempre più allo Spirito (finito).
La
Via della Conoscenza rappresenta la prima fase dell'approccio mentale
alla crescita. Quando infatti si vuole capire la realtà
attraverso l'uso della Mente, il modo che inizialmente viene spontaneo
intraprendere è la ricerca di informazioni all'esterno di se stessi.
Anche perché, è bene sottolinearlo subito, una eventuale successiva
fase di ricerca delle informazioni dentro se stessi è possibile solo ed
esclusivamente se si ha a livello conscio il vocabolario per poter
estrapolare tali informazioni dentro di noi, e per costruirsi il
vocabolario non vi è altra strada che studiare le informazioni già
espresse da altri.
In
questa fase, quindi, il nostro vocabolario è passivo nel senso che
assorbiamo dall'esterno il nostro linguaggio (sia verbale sia corporeo)
senza avere la capacità di filtrare le informazioni che assorbiamo,
poiché non abbiamo ancora sviluppato una nostra opinione chiara in
merito. Per sviluppare tale opinione chiara è necessario intraprendere
la seconda fase dell'approccio mentale, ossia è necessario
intraprendere anche la Via della Mente. In altre parole, passare
dalla conoscenza altrui (Sapienza o Credenza altrui) alla conoscenza
personale (Sapienza o Credenza propria); e d'altra parte tale passaggio
è possibile solo attraverso l'esperienza diretta.
La
Conoscenza qui intesa riguarda sia l'Immanente sia il
Trascendente. Ed anzi è necessario studiare entrambe tali realtà
se si vuole dare un senso reale alla Via della Conoscenza: solo
studiando la realtà nel suo complesso, infatti, è possibile attraverso
la Conoscenza avvicinarsi sempre più a Dio, ossia alla Verità. E'
chiaro infatti che finché si studia solo una parte della realtà (solo
Immanente, solo Trascendente o solo parti di esse) si avrà sempre una
visione parziale della realtà delle cose e quindi non ci si potrà mai
avvicinare alla Verità.
Quando
la Via della Conoscenza viene seguita in contemporanea a tutte le altre
3 Vie dell'Ascensione, solo allora si può affermare che si sta seguendo
la Via del Cuore, ossia la Via della morte dell'Ego e del
risveglio dello Spirito.
A
differenza di come talvolta erroneamente si
pensa, non esiste una contrapposizione tra cuore e mente. O meglio, tale
contrapposizione esiste se si considera come "mente" l'insieme
delle Credenze che abbiamo dentro di noi; ma in realtà la vera Mente è
quella dello Spirito ed è proprio tale Mente spirituale che, in base
alla sua costituzione, ci fa percepire determinate emozioni e
determinati sentimenti (forme concrete di Amore, il quale è l'essenza
dello Spirito) come segnali corporei di ciò che tale Mente pensa. Ma
finché non ci liberiamo completamente dell'Ego e di tutte le impurità
connesse, percepiamo tali emozioni e sentimenti dello Spirito in modo
distorto, poiché è l'Ego che distorce il nostro pensare e, di
conseguenza, il nostro sentire.
Sul
piano astrale, chi si occupa del mantenimento delle Vie dell'Ascensione
sono i Maestri Ascesi. In particolare, il Maestro Asceso attualmente
incaricato della gestione della Via della Conoscenza è Djwal Khul,
detto anche "il tibetano".
Sul
piano fisico, invece, chi si occupa del mantenimento delle Vie
dell'Ascensione sono diverse tradizioni spirituali. In particolare, la
tradizione spirituale incaricata della gestione della Via della
Conoscenza è oggigiorno la Massoneria, fase più recente di una
tradizione spirituale speculativa da sempre esistita. Massoneria che, per quanto detto nel paragrafo
precedente, è quindi gestita dal piano astrale dal Maestro Asceso Djwal
Khul. In altre parole, la Massoneria rappresenta la manifestazione
fisica della gerarchia dei Maestri Ascesi per quanto riguarda la Via
della Conoscenza.
E'
chiaro comunque che la Via della Conoscenza, al pari delle altre Vie
dell'Ascensione, non necessita di alcuna appartenenza ad alcun gruppo
per essere percorsa, né tantomeno per essere percorsa con successo.
Tali istituzioni di cui parliamo (nel caso della Via della Conoscenza,
la Massoneria) rappresentano solamente le organizzazioni che per loro
natura hanno lo scopo di radicare (come forma-pensiero e come
organizzazione reale) un certo tipo di percorso di crescita, e di
protrarre nel tempo la Sapienza accumulata da tutti coloro che hanno
percorso tale Via. La Massoneria è l'ultima istituzione in ordine di
tempo discendente di un percorso di crescita sempre esistito e dedito,
sin dai tempi di Abramo figlio di Eva, alla gestione della Via della
Conoscenza.
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